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….Ma il contributo ottocentesco più originale al topos è certamente quello che ha dato Flaubert concependo l’immortale coppia Bouvard e Pécuchet che dà il titolo al romanzo incompiuto pubblicato postumo nel 1881. Va prima di tutto detto che questo duo si forma sullo sfondo di una grande metropoli deserta e che solo contro questo…
DI LÀ DALLA FINESTRA ALTA E STRETTA DEL BAGNO il cortile di dicembre è grigio e triste, gli alberi si stagliano calligrafici. Fuori il vapore di scarico dell’asciugatrice si alza in pesanti volute, sfilacciandosi e avviluppandosi nel cielo bianco. La casa è un bordello totale. Mi tiro su i pantaloni e torno da mia madre.…
Ivano Ferrari – La morte moglie – Einaudi 2013 – euro 10,00 – ebook 6,99 «Questo / è il pianeta dei bagliori / scoppia e si estende con chiarezza convulsa / il lampo dello sparo.» Le poesie di Ivano Ferrari sono come sassi, grida, che partono da un posto in mezzo al buio,…
Tra qualche giorno pubblicheremo a puntate, qui su Poetarum Silva, l’irragionevole prova del nove di gc alias teqnofobico chiocciola. A mo’ di introduzione pubblichiamo oggi una nota di Francesco Carbone. Buona lettura! Chi sono Simpliciter e Complicatibus? Si può citare l’inizio di Jacques il fatalista e il suo padrone: «Comment s’étaient-ils rencontrés ? Par hasard, comme…
Il nome di Vincenzo Costantino Cinaski è legato a doppio filo a quello di Vinicio Capossela; diversi spettacoli musicali e poetici realizzati insieme, tributi a John Fante e la pubblicazione del libro “In clandestinità”, scritto a quattro mani. Dopo l’uscita di “Chi è senza peccato non ha un cazzo da raccontare” (per Marcos y Marcos),…
24 Enzo Jannacci è morto di venerdì santo, qualche ora dopo Lacca. O forse, è stato Lacca a morire qualche ora prima di Enzo Jannacci. Jannacci è quello che canta del Bonzo che si dà fuoco, del cecato che fa da palo nella Banda dell’Ortica, del Silvano, di Vincenzina e della fabbrica. Jannacci è il…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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