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Poeta dell’immaginazione, Keats. Per eccellenza, in grado com’è di offrirci l’abbraccio dell’indefinito. «Voglio volare verso di te… / …sulle ali invisibili della Poesia»: risuonano ancora questi versi di Ode a un usignolo. Non chiusa tra i confini dell’ordinario, non limitata a quanto si lascia captare con facile sguardo, la sua poesia risuona appunto con un…
Un padre naturale Un incipit Non prenderlo. Il cucciolo, bianco con dei puntini neri sulle orecchie, da un probabile ascendente dalmata, apparteneva a quelli della pensione del piano di sotto, che lo lasciavano spesso per strada o per le scale, tanto che lui si era accodato a Paola e quando rimaneva solo veniva a piangere…
NELL’ATELIER Prepareresti un tè? mi chiese, senza distogliere lo sguardo dalla sua opera. Certo, risposi, ne prenderò anch’io. Ovviamente non ero stato abbastanza incorporeo, mentre alle sue spalle sbirciavo la tela. Tornai dopo qualche minuto col vassoio: due tazze fumanti, un piattino con due spicchi di limone e lo zucchero che lei teneva a…
(Le madri spiano i loro figli crescere. Godono della loro bimbitudine dal momento in cui a reggerli basta l’avambraccio a quando iniziano a cambiare la voce. Comincia, dopo, un’avanzata che riguarda tutti. Nell’anagrafe lo scarto può essere qualunque, ma una soltanto la sua direzione. I professori di scuola media spiano i loro alunni crescere. Riscuotono…
Dimentica Questa voce sanguina il silenzio che non hai detto: rimargina le labbra non farlo traboccare – trattienilo. Dal viso non svanisce che il tempo rimandato ciò che verrà non passa dalla tua terraferma. Altrove è sera il giorno è già trascorso e tu ne porti i segni o forse solo i presagi per…
32 A Raju il tempo si è fermato nel settantatrè. Dopo l’alluvione e la frana, il suo ricordo è rimasto solo nella memoria dei nuovi vecchi. Le case hanno ancora le dispense chiuse con le bottiglie intere di salsa e di olio; il marsala all’uovo, l’amaro e l’anice sono vuoti per metà. Da quarant’anni quel…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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