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Foglio di congedo permanente (2004-2011) Confessione sommaria 2.0. Intento a decifrare circostanze bossoli, accadimenti considero i limiti di una sintesi la sua possibilità più o meno assurda enumero le separazioni avvenute e intravedo le prossime, la febbre promuove stasi e retroazione l’acqua ristagna, invecchia la pietra lima nei secoli il testo, il marmo, la…
Debutta oggi la nuova collana di Neri Pozza “Le Grandi Scrittrici” a cura di Monica Pareschi (che ringrazio per questa anteprima). Il primo romanzo è l’indimenticabile Jane Eyre, in questa nuova edizione, introdotto da Tracy Chevalier e tradotto da Monica Pareschi, presentiamo qui alcune pagine dal primo capitolo. (gianni montieri) * “Si dicono classici quei…
. VELA DI VITA tenendo spina dura e testa-seme, il petto si gonfia e si curva giù una vela di vita tra le dita, un arco che sospende dentro frecce. lanciata in altezza fa cerchi verso il suolo come l’acqua buttata alla fine d’un bagno. . . IL LUTTO MI PORTA IN ROSSO . Cantico…
Le cronache della Leda #6 – L’avvocato L’avvocato è arrivato con un quarto d’ora di ritardo. Trattenuto in studio da un cliente, ha detto lui. Maleducazione, ho pensato io, ma a lui ho detto: noncuranza. Si è messo a ridere, ha un bel sorriso l’avvocato, gli è rimasto quello che aveva da bambino, e ha…
1. Iniziamo con il fumo. Leggo, a pagina 11, una poesia con dedica Per Stefano, distratto: Stefano sotto la doccia, la sigaretta accesa, dentro gli spogliatoi che fumano vapore tu fumi un altro fumo da quello dell’omino di fumo, un fumo d’acqua fumante mentre parli, e parli dell’altrove, e parli dell’altrove in cui fumi ignorando…
Cado sulle ginocchia come cade la cerva quasi priva di sguardo nel suo strazio campale perché tutti i canali del mio corpo traggono dalle zolle il nutrimento di pece e miele del tuo corpo che non è pace, piuttosto contrazione dello sciame, forma della voce del bosco, cima in fiamme svettante e raggiante guerra…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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