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L’IMPORTANZA DI ESSERE PICCOLI – IV edizione poesia e musica nei borghi dell’Appennino tosco-emiliano dal 5 al 9 agosto 2014 POETI E MUSICISTI SI INCONTRANO NELLE VALLI E NEI BORGHI DELL’APPENNINO TOSCO EMILIANO con FABIO PUSTERLA, MARIO BENEDETTI, RICCARDO SINIGALLIA, PEPPE VOLTARELLI, DAVIDE TOFFOLO e molti altri Per il quarto anno, dal 5 al 9…
Dal 16/7 al 31/08 (il mercoledì e la domenica) abbiamo deciso di riproporre alcuni articoli di qualche tempo fa, sperando di fare ai lettori cosa gradita, buona estate e reloaded (La redazione) *** Gli altri che t’amano e io — «è finita, finita, finita» — gli altri che t’amano e tu e io giustamente…
La pienezza della poesia: Narda Fattori, Cambiare di stato, morire di natura (CFR edizioni 2014) Nota di lettura di Anna Maria Curci L’incontro con la poesia di Narda Fattori è sempre un incontro con la pienezza dell’espressione. Questa affermazione iniziale vale anche per la sua raccolta più recente, Cambiare di stato, morire…
La poesia di Fabio Pusterla in un nuovo importante atteso libro, in uscita a settembre per Marcos y Marcos. Ecco l’intervista realizzata da Cristiano Poletti: 1. Cominciamo dal titolo, Argéman: “lingue di neve perenni sotto bocchette inaccessibili” ne sarebbe una definizione. Perché la scelta di questo termine? Da dove proviene, e che significato ha nella…
Oggi su Poetarum Silva ospitiamo due arie dal libretto teatrale di Gli oscillanti di Claudio Morandini. I testi − particolari e insoliti anche come genere, per il nostro blog − non sono mai stati pubblicati altrove, pertanto ringrazio molto l’autore per questa concessione. Alessandra Trevisan “Gli oscillanti” – appunti su un libretto d’opera Potremmo definire Gli oscillanti un’opera jazz,…
La rivista Argo (www.argonline.it) ha deciso di dedicare una nuova opera della sua omonima collana, dopo “Calpestare l’oblio” e “Coralina”, proprio alla realtà degli spazi culturali occupati, che come il Teatro Valle resistono alla deriva mercantilista del nostro pianeta, proponendo un altro modo di gestire i beni pubblici e privati abbandonati. Luoghi comuni.…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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