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Abbiamo ascoltato quella musica in ogni dove e centinaia di volte, l’abbiamo fatta nostra quando ancora non sapevamo cosa ci stesse comunicando. Ci siamo adeguati a quello stile: la camicia di flanella, il capello lucido, i jeans strappati, un po’ larghi sul cavallo e sulla gamba; se non alla lettera, abbiamo almeno pensato di farlo.…
No, non ho mai visto “True detective”, ma conoscendomi (e su queste cose mi conosco) mi farò prestare il cofanetto da qualche amico per recuperare (questo post è anche un appello). Non è per questo, quindi, che ho comprato Il Re Giallo, raccolta di racconti di Robert W. Chambers del 1895 e suo riferimento letterario,…
* Dietro le baracche di lamiera dove si conservano i guanti e i piccoli utensili gli operai, nel pomeriggio che sfuma, riprendono le cose che hanno lasciato all’alba: un giaccone pesante il pensiero di un figlio le chiavi della macchina. * Il pranzo, convocato a mezzogiorno in punto chi viene dal magazzino chi scende piano…
NUOVA POESIA LATINOAMERICANA Jaime Huenún Traduzione di Gianni Darconza Selezione di Mario Meléndez Jaime Huenún (Cile, 1967). Ha studiato Pedagogia presso l’Istituto Professionale di Osorno e presso la Universidad de la Frontera a Temuco. Tra i suoi libri si segnalano: Ceremonias (1999), Puerto Trakl (2001) e Reducciones (2013). Frammenti delle sue poesie sono…
. ce n’ho abbastanza per comprarmi una bottiglia di vodka un chilo di arance un amburg il pane tondo una birra un pacchetto di marlboro. E poi mangio l’amburg col pane tondo tostato e bevo la birra e fumo la marlboro e poi spremo due arance con la vodka. E poi esco e incontro la…
BANDO DEL PREMIO PER LA CRITICA IRLP 2015 – II Edizione A – REGOLAMENTO Al concorso si partecipa inviando un saggio o uno studio inediti in lingua italiana di min. 5.000 e max. 8.000 parole[1]. Si accettano solo ed esclusivamente saggi critici dal respiro ampio e con una struttura solida; sono escluse recensioni lunghe o…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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