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Quando Quando dalla vergogna e dall’orgoglio …Avremo lavate queste nostre parole. Quando ci fiorirà nella luce del sole …Quel passo che in sonno si sogna. . (da: Franco Fortini, Tutte le poesie, Milano, Mondadori, 2014)
Non Non mi lasciare solo se io ti lascio sola e intorno a te la luce è quella che fa piangere dei giorni ordinari, non allontanarti con passo fiducioso in direzione dell’estate e non considerare rassegnata la fatalità delle averse e del sole, non acquistare viole in prossimità della casa. (da: Attilio Bertolucci, Viaggio d’inverno,…
di Gianluca Garrapa [Con questa intervista prosegue la nuova rubrica, a caduta mensile, a cura di Gianluca Garrapa, “Il senso del verso”. Alcuni poeti, tra i quali Valerio Magrelli, Franco Buffoni, Maria Grazia Calandrone, Biagio Cepollaro, sono chiamati a rispondere a cinque domande, ognuna delle quali fa riferimento a una facoltà sensoriale: vista, tatto, odorato, udito,…
Grace Paley a Montecalvario Ho sempre creduto alle somiglianze e vedo queste donne così distanti da me, così uguali, cosa dovrebbe, mi domando, distinguerle da me? Stanno sull’uscio di una bottega e discutono a voce alta, si capisce che non è una lite, è volersi spiegare: una è grassa e ha il rossetto rosa, mi…
Rodolfo Cernilogar, Parlando d’altro. Prefazione di Francesca Del Moro, collana poetál Cicorivolta edizioni, 2014, € 10,00, pp. 109. In copertina, “Parlando d’altro”, illustrazione originale di Ilaria Grimaldi (www.ilariagrimaldi.it). Parlare della poesia di Rodolfo Cernilogar è parlare soprattutto del “tempo”, del respiro che il poeta prende mentre scrive, e quindi anche del ritmo che caratterizza i suoi testi. Se…
. «Che bella linea!» dice il cervello al cuore e poi un coro di angeli incatenati risponde all’unisono: «È la leggerezza!»: l’orizzonte è la rivolta del corpo tremante sotto un peso fittizio un soldato interdetto al confine, quante lettere hanno versato nell’aria e nel fuoco. È il mare forse una salvezza un dialogo di…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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