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Prima della classe …Ero la prima della classe. Le altre bambine mi mettevano in tasca, di nascosto, dei torroncini o dei «coccetti», e cioè delle piccolissime pentole o padelle di coccio. Ma io sapevo che esse non mi amavano e facevano tutto per interesse, affinché io suggerissi e lasciassi copiare i compiti. Nessuna meraviglia, del…
Vladimir Dimitrijević, La vita è un pallone rotondo, Adelphi, 2000 e successive edizioni, traduzione di Marco Bevilacqua, € 12,00 Il calcio non è aristocrazia, è nobiltà. Vi è in esso un’uguaglianza che non esiterei a definire cristiana. Mi spiego: non esiste un modello di giocatore ideale. Tutti i calciatori eccezionali trasformano un palese difetto in…
Nicola Ponzio, Abracadabra, Arcipelago Itaca edizioni, 2015 * I Infliggere ai due Gobbi tre frustate Accoltellare Dotto al basso ventre Molestare la Fata Turchina per tutta l’estate Squarciare di netto la gola alla Strega dell’Est Tormentare la Bella e la Bestia con vero diletto Colpire ai testicoli il povero Cicco Petrillo Fuorviare l’intelletto al papà…
Mauro Valentini, Cianuro a San Lorenzo. La storia di Francesca Moretti, Sovera 2015 Un fatto di cronaca, un rebus, una drammaturgia. La ricostruzione dei fatti intorno alla vicenda che viene ancora oggi ricordata come “il caso della minestrina al cianuro” diventa in Cianuro a San Lorenzo di Mauro Valentini costruzione di un’opera a più voci…
Che bei pantaloni, ha detto la segretaria a Paola. Grazie, sai, non li metto mai. Ma guarda che ti stanno proprio bene. Grazie, ha detto di nuovo Paola, poi è andata a sedersi alla scrivania. Alla mattina non c’è molto da fare e le colleghe arrivano un po’ alla spicciolata. Con le colleghe però…
Una frase lunga un libro #42: Vito Bonito, Soffiati via, Il ponte del sale, 2015, € 15,00 . da bambina seduta nel sangue volevo sapere cosa resta dei morti alle manine che uccido ora chiedo cosa resta di me che cosa non torna mai più Come fosse un racconto Chi sono i bambini? Quelli di Bonito…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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