In evidenza

Un giorno marciranno le rotative ogni governo sarà caduto le notizie si scriveranno da sole la mano non avrà cervello gli automi di un mondo di morti lo spegnersi tutto delle radure in schermi colorati le frasi senza significante saranno uno splendido insulto e le pagine saranno gabbiani dal becco spalancato sui fossi moriranno…
Hellen Philips LA BELLA BUROCRATE Safarà Editore Recensione ibrida di Ilaria Grasso È da un po’ che mi sto interessando al tema della tecnologia e dei Big Data perché mi sono resa conto che, tra ufficio e casa, trascorro gran parte del mio tempo in compagnia dei PC e similari. Non credo di essere…
Il mangiafuoco Mio padre parlava come quei maghi che avevo visto cavare sciarpe, bandiere, fazzoletti di seta, dalla bocca: rosso, blu, verde… i colori eran tanti che mi avrebbero soffocato. Suo fratello maggiore aveva una balbuzie tremenda. Papà concludeva le frasi con “ma…”. Roba più grezza della seta: estraevano grammatica Che gli s’era tutta aggrovigliata…
Interurbana II Per quanto mia madre fosse morta da due anni papà teneva le sue pantofole a scaldare sul fornello, metteva dalla sua parte del letto la boule e le rinnovava la tessera dell’autobus. Non potevi fargli un’improvvisata, dovevi avvertire. Si prendeva un’ora per avere il tempo di togliere d’attorno le cose di lei e…
[…] Schepschel vive in Lager da quattro anni. Si è visti morire intorno decine di migliaia di suoi simili, a partire dal progrom che lo ha cacciato dal suo villaggio in Galizia. Aveva moglie e cinque figli, e un prospero negozio di sellaio, ma da molto tempo si è disabituato dal pensare a sé…
a R.B., con il cuore intero. Ora vedo che sei un uomo e non soltanto un cucciolo. La giungla ti è preclusa d’ora in poi. Lasciale scorrere, Mowgli, sono soltanto lacrime. Il Libro della Giungla C’era una volta un regno. Era una vasta, bianca città circondata da mura di pietra così bianche da sembrare…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
Scrivi a silvapoetarum@gmail.com