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Mio padre Sebastiano è morto l’11 novembre 2016 per le conseguenze di un adenocarcinoma. A Lucia, mia madre, è stato diagnosticato nel 2014 il morbo di Alzheimer. Quando si è ammalato, mio padre ha iniziato a raccontarmi la sua vita mettendo, così, ordine anche tra le testimonianze confuse di mia madre. Lei ha disimparato cose…
Ivan Hristov. Il discorso continuo. Traduzione di Laura Corraducci Il libro più noto di Ivan Hristov è Poesia americane del 2013, dal quale sono tratti i testi qui pubblicati (tranne Acacia e Zaffiro, che sono tratti da Dizionario dell’amore). Poesie americane è un titolo che rimanda a un’appartenenza geografica, spostando l’attenzione dalla penisola balcanica, alla…
Antonella Rizzo, A quelli che non sanno che esiste il vortice. Prefazione di Roberto Malini, Lavinia Dickinson Edizioni 2019 Incurante, se non addirittura – così a me pare – beffarda di artificiose distinzioni di generi e specie nelle composizioni poetiche, Antonella Rizzo attraversa, esperisce, esprime, fa ‘detonare’, diverse tra le funzioni del linguaggio, quelle,…
Gente di Hanoi La città nel fiume emerge a sprazzi dall’acqua verde. Non chiede pietà e non dorme la gente di Hanoi. Si muove agile su ruote di fuoco lungo la cresta del dragone e agli incroci delle strade ognuno segue il suo destino: una tomba nel campo di riso. La dama della foresta…
In una poesia – in ogni poesia – si scopre sempre un verso capace di imprimersi nella mente del lettore con particolare singolarità e immediatezza. Pur amando una poesia nella sua totalità, il lettore troverà un verso cui si legherà la sua coscienza e che lo accompagnerà nella memoria; il verso sarà soggettivato e anche…
. t’innevi in azzurri lacustri e rari, fiumi di cere e nevi in lumi e ori, da rive m’inorli, da luce azzurra invaghita, là nel selvoso manto di neve smarrita, e di gioielli il bosco contempla rami e pini; t’innamori d’aria appassita come un ciclamino. . Roberto Lamantea, in Xilofonie, 1994

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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