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Esco, e piove. Come viene giù, a secchiate. Un minuto piano, ed eccola: una secchiata che sembra infinita d’acqua. Di nuovo piano. E di nuovo. La neve di neppure una settimana fa da milioni di fotografie notturne è ancora nella mia testa. La differenza di rumore. Le persone (fiume) si accalcano, uscendo, sotto il porticato…
Parlami anche solo con il sorriso ma parlami non sopporto l’urlo di questo trasparente silenzio e in questo grigio arcobaleno di anime gelide e contorte sento il respiro della notte che mi avvolge piano. E piano. Ancora.
Com’è che questa ha sepolto un marito sprezzante altri ne ha lasciati per strada prendendosi le ultime monete d’oro in fondo è poca cosa Allora penso che tra le gambe custodisca un caldo sole raggi come tentacoli che legano stordiscono Tra i seni lucine di giostra intermittenti calamite madonna del supermarket con luminose offerte speciali…
mio-acrilico su tela (45×70) Come segnare in linee le giornate al diaframma, itinerari sullo stomaco.Triptofano al cervello dicono dove? Alla tv Ah! E per guarire dall’età fettine di cetriolo sulla faccia altro che non vi dico perchè, sia chiaro, io sono sapida. Sadica? No, proprio saporita e non sapevo d’esserlo fino a cerchi concentrici in…
Addio sogno così bello vagheggiato che lungo la tua strada ho camminato, sempre più ripida ed in salita e con una sola via d’uscita. Addio amore di questi anni miei, perché non possiamo ritornare a ieri, il tempo è trascorso inesorabile, ma tutto rimane incancellabile. Addio bella e misteriosa creatura, quante volte mi è…
Quartetto d’archi (dedicata a Arthur Rimbaud) I) Ecco il suono che trapassa il silenzio come un violino scordato che ferisce il buon senso, ecco il colpo sferrato, con forza, dalla spada sguainata dello sdegno, ecco l’alba illuminarsi in un lampo e mortificare il trionfo della folle, magnifica tenebra che ha guidato i miei piedi scalzi…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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