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La notte come un filo si dipana e da un estremo all’altro noi restiamo disgiunti eppure avvinti al filo, inesorabile richiamo. Chiamami da lontano, da lontano ti chiamo mio fuoco, incendio, rogo e la tua voce crépita, m’avvolge. Consunta sto, rappresa fremendo per la voglia che mi sale e ancora torna a ravvivar la brace…
Transduzione da Alceo Crack crack crack! Crisi crisi crisi! Cccp: Crack, Cirio, Crisi, Parmalat. Beppe ci fa ridere: ridono tutti, ruttano i ratti, spiano i fatti alla televisione, a bocca aperta aspettano lo sputo del padrone! Inflazione – una monetina Esplode sul sistema- Pensione, devoluzione. I gruppi sovversivi discutono se sia il momento;…
© foto di Federico Federici, “Il congegno Vivente” La comunità ingovernabile bisogna farsi dell’amore un’idea offensiva con sorrisi di pioggia battente sulle teste da tagliare [perchè ogni amore è un criterio di verità ogni abbraccio è una porta che si spalanca sulla comunità ingovernabile e a volte bisogna essere davvero intolleranti non per difendere la…
Ancora non resuscita questo Lazaro. Io vi dico che bisogna rompere questo sepolcro. [Elio Pagliarani, Epigrammi ferraresi] Mai un senso così alto di disgusto si era accompagnato ad una percezione così profonda del pericolo. Un pericolo molto poco nobile, rigorosamente spoglio di qualunque possibile tratto di grandiosità drammatica e negativa, piuttosto assimilabile, invece, ad una…
Vista la serata Raiperunanotte, vista la presenza di Daniele Luttazzi e visto il post di Natalia che ne ripropone la performance, ho pensato di fare cosa gradita postando una breve riflessione scritta un paio di giorni fa. __________________________________________________________________________ Nonostante sia indubitabilmente complesso dare una definizione di cosa sia l’arte, ciò non mi priva della possibilità…
masbedo– nicolò massezza e jacopo bedogni un ago nella gola pulsanti il vuoto un buco eterno il dovere di sperare sognare inconsapevoli soli dicendo cosa sia vivere nel tempo in cui si muore. Muore ogni momento il tempo nell’ in visibilità traduce in sé ogni me stesso in- vita scarnifica il corpo…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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