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Di Annachiara Mezzanini Guardo fuori dal finestrino. Una riga di pioggia solca il vetro, tagliando di netto anche il mio sguardo. La laguna si apre oltre una coltre di sporcizia e pioggia fittizia, che spesso appare di sbieco ai lati del treno, palesandosi come acqua di condensa solo in un secondo momento. A pochi…

A cura di Annachiara Atzei “L’arte – nella lingua, la poesia – è quel dispositivo, strumento, tecnologia, pratica che ci consente questo riallineamento di noi rispetto a un senso che probabilmente non c’è, o che comunque non siamo (stati) ancora in grado di capire e di cogliere. E quello che nella poesia inventiamo, nel…

Di Giammarco di Biase Con Il tempo della guarigione (L’arcolaio 2025) Andrea Breda Minello racconta una storia d’amore. Un’opera destinata ad un’altra voce, quella dell’amato, che soffia e brucia dentro come un poemetto scalzo senza alcuna pretesa e presunzione se non quella di incontrare un “destinatario”. Infatti, è insito nella natura dell’amore il fatto…

Di Alice Fontana È un flusso di coscienza che vorrei provare a raccontare, quello che ha accompagnato la lettura de Il silenzio è la voce che ho scelto, di Mona Arshi. L’autrice porta con sé nella prosa l’impronta originaria della poesia: un’attenzione alla parola, al ritmo, al non detto. Con questo libro, edito da…

A cura di Annachiara Atzei Per questo l’esercizio di smarcarsi da un’idea centrale, dall’ argomento che si pone, diventa muscolare. Obbedire alla visuale e insieme rivoltarla, notare ciò che è frastagliato, e che assedia piano i pilastri, la diffusione dei rami. Già qualcosa in questa risposta. Si riesce pienamente nell’intento – di vuotare…

Un octopus in testa per dirvi che abbiamo lanciato una nuova call per racconti inediti. Cerchiamo storie libere, nate senza vincoli tematici o di genere, ma guidate da una voce autentica. Non ci interessano le formule né le mode, ma testi capaci di aprire uno spazio di senso, di invenzione, di stupore. Desideriamo narrazioni strane,…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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