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. m’ingravido una notte d’abisso nel punto riflesso né veste d’acciaio [to be to be] logorando pastelli di fumo e volto pallido . si amano cartefragili nei fragili morsi tremori imbruniti ed è se no pieno se fragile sfiora una notte d’abisso Maria Grazia Galatà 10.2010
Ho pensieri incrostati li vorrei cancellare ditemi, c’è un solvente per scioglierne la gromma? Mi ritornasse immacolata pagina questa mente da macero. Sono annidati in essa temporali fulmini e fiori come già ne scrissi e clandestini abitatori delle mie case in cartapesta. Forse potrei scendere a patti con la mia fortuna dicono almeno che di…
Da poco ho avuto l’occasione di incontrare la poesia di Paola Abeni, colpisce per la freschezza rarefatta delle immagini , che si unisce all’incisività della parola. Una poesia che mette a nudo i sentimenti , crea suggestioni di natura, scintillanti visioni , luminose risposte. Buona Lettura. Daniele Gennaro * Passando sconosciuti luoghi, simili a un…
Su La poesia e lo spirito l’invito di Lietta, figlia del grande Manganelli, per ricordare a vent’anni dalla scomparsa del padre, l’opera e la grandezza di Giorgio. Vi invitiamo a leggere l’articolo seguendo questo link: Per un Centro Studi “Giorgio Manganelli”
tu sei il germoglio, il figlio caduto nel grembo in trapasso di battito, mano e vena. Padre, un altro padre e un battito che la mano incarna nel legno che non arde la distanza si piega alla foce del respiro la fonte si adagia al pensiero, cibo che affossa la carne in aliti fissi, in…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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