Da psicanalisi (se servisse)

Ho pensieri incrostati
li vorrei cancellare
ditemi, c’è un solvente
per scioglierne la gromma?
Mi ritornasse immacolata pagina
questa mente da macero.

Sono annidati in essa temporali
fulmini e fiori
come già ne scrissi
e clandestini abitatori
delle mie case in cartapesta.

Forse potrei
scendere a patti con la mia fortuna
dicono almeno che di ciò si tratta
ma bendata
da riconoscere ben data.

Vedete dunque quanto mi suppone
una logora attesa
e quanto spira
di me sospesa in quella notte triste
in cui tutto sarebbe terminato.

Allora pregherei
se un santo cui non credo mi credesse
che mi tracciasse come una parentesi
(dare vita ai miei figli e custodirli
in questa dimensione).

Io redimorta
tornare a quell’asfalto

3 comments

  1. “le mie case in cartapesta”
    parto da qui come punto fermo per seguirti in questo viaggio tuo/nostro, in attesa perenne, in muta preghiera
    così ho letto Cristina

    grazie

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