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Di Gabriele Doria I am one of those melodramatic fools / neurotic to the bone, no doubt about it Green Day, Basket Case (Non so dove scrivo. Nell’aria, credo. Deposito in questa parentesi gli ultimi minuti di questa alba di fine ottobre. Vorrei partire dal desiderio. Credo (fingo di credere) si parta sempre dal desiderare.…

Di Elena Cirioni L’autofiction spopola nelle nostre librerie. Negli ultimi anni la narrativa italiana ha smesso di affidarsi alle storie per concentrarsi su chi le storie le scrive. È un fenomeno culturale che rappresenta l’estrema conseguenza della tendenza ad attenzionare lo scrittore o la scrittrice di turno, trasformandoli quasi in performer di sé stessi.…

Come muffe intelligenti sui bordi della realtà, come algoritmi difettosi che hanno imparato a sognare e ricordi che rifiutano la loro origine abbiamo letto i vostri testi, e li abbiamo osservati con cautela: a volte si aprivano, a volte ringhiavano, a volte fingevano di essere normali per poi deformarsi all’improvviso. In tutti, però, c’era una…

Di Serena Votano Da adolescente guardavo con ammirazione le mie compagne di classe che portavano a scuola la loro trousse e, durante le lezioni, andavano in bagno a rifarsi il trucco. A me non era concesso: i miei genitori lo consideravano “prematuro” e io non capivo: prematuro rispetto a cosa? Negli anni, poi, ho…

A cura di Auro Michele Perego Le affinità elettive non rivelano necessariamente una predestinazione, ma probabilmente – almeno così mi piace pensare – i segni del loro consumarsi tracciano potenti linee guida nel futuro ancora non scritto degli individui. Furono amanti per un periodo di circa tre anni. Lei, Victoria Woodhull, la prima donna…

Di Giammarco di Biase La scrittura non è semplice mezzo, ma materia da deformare, aprire, violentare. Lessi Alessandra Saugo due anni fa per la prima volta, e scoprii un talento che agisce sulla lingua come su un tessuto fisico: taglia, cuce, smonta. Ne fui folgorato, soprattutto quando era lei per prima a farsi da…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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