In evidenza


Di Lorenzo Tomasoni Nel 1873, nella fattoria della madre a Roche, l’adolescente Arthur Rimbaud scrive la sua Saison en enfer, testimonianza di un’esperienza di trasformazione interiore terribile che si concluderà con la pressoché totale rottura con la sua vita precedente, oltre che primo passo verso la drastica decisione dell’abbandono della poesia a diciannove anni. Nel…

Calendario dell’avvento a modo nostro. Questo è il racconto che apre la nostra rassegna dedicata al weird, una storia che arriva da una Sicilia senza tempo, dove una creatura mitica compare in un contesto domestico già incrinato, la cui presenza riattiva affetti distorti e superstizioni. È l’inizio di una discesa nella colpa, nell’allucinazione che abita…

Di Omar Suboh Noi siamo il passato oscuro del mondo, noi realizziamo il presente Carla Lonzi, Sputiamo su Hegel Il patriarcato è una costruzione storica, l’esito di un lunghissimo processo che, in quanto fenomeno circoscritto, ha un principio e una fine. Questo è il presupposto teorico che guida l’opera della storica Gerda Lerner, La…

Di Annachiara Atzei E se, in una antologia di esordi, si ricercassero le differenze e non le comunanze tra i testi e tra la poetica dei diversi autori presenti all’interno? E se si individuasse il punto di rottura, la crepa, la diversità di immaginario e immaginazione? Esordi 25 (Pordenonelegge – Samuele Editore), che raccoglie i…

Di Serena Votano Ci siamo imbattuti praticamente tutti nel post di Jonathan Bazzi – l’autore di Febbre (Fandango), finalista al Premio Strega 2020, e Corpi minori (Mondadori) – su Instagram. A colpire, d’impatto, è lo screenshot del suo estratto conto: 35 euro di entrate e 997,07 euro di uscite. Per molti mesi la mia…

A cura di Annachiara Mezzanini Piccola e leggera, la scimmia dell’inchiostro si palesa al fianco di ogni scrittore, in attesa. Osserva la mano, lenta, che scorre sulla pagina ancora bianca. E inghiotte, assetata, ogni singola lettera, ogni minima goccia di inchiostro, che va a intaccare quel candore pieno, tondo. Sillaba dopo sillaba finisce il racconto.…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
Scrivi a silvapoetarum@gmail.com