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Quando ho aperto per la prima volta Millimetri mi si è spalancato un mondo incomprensibile, ma di quel mondo avevo memoria. Ero un neonato che si guardava attorno. C’era solo il dovere arcaico di entrare in quel mondo, così come per ogni neonato. Avevo sedici anni anni ed è stata l’esperienza più forte che la poesia mi…
Fate bene attenzione a quello che ora vi racconto. Così il signor Hrabal avrebbe cominciato una delle sue storie e allora voglio anch’io usare le stesse parole per raccontare la mia e voi ascoltatemi attentamente perché non sarà semplice capire tutto quanto. Inoltre non mi sembrate molto intelligenti, con quell’andare avanti e indietro, il capino…
Corrado Benigni – Tribunale della mente – Interlinea 2012 «Per conoscersi bisogna svolgere la propria vita fino in fondo, fino al momento in cui si cala nella fossa. E anche allora bisogna che ci sia uno che ti raccolga, ti risusciti, ti racconti a te stesso e agli altri come in un giudizio finale.» Corrado Benigni…
A Sampa vivo in un palazzo di 7 piani, piccolo viste le proporzioni che ci sono qui. Il palazzo dà su un largo: vi vendono fiori, c’è qualche statua e i proprietari di cani fanno defecare le bestiole in fretta e poi li riportano subito in casa. Da venerdì pomeriggio a lunedì all’alba la geografia…
Pubblichiamo oggi il secondo dei due interventi di Martina Daraio, dottoranda in Scienze linguistiche filologiche e letterarie presso l’Università degli Studi di Padova. Il suo ambito di ricerca è quello della poesia contemporanea marchigiana, terra in cui è nata**, ambito d’indagine cui fanno riferimento anche questi articoli. Il post riporta la presentazione del poeta Maurizio…
13 Per arrivare a Erice c’è una strada in salita, piena di curve. In questi mesi di troppo vento, il parcheggio è quasi del tutto vuoto. Il tempio della Dea Afrodite, da secoli abbandonato, si affaccia su di un dirupo. Entro con l’ansia che qualcosa possa cadere sotto i miei piedi o sopra la testa.…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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