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l’irragionevole prova del nove – 3 Simpliciter: – Chiaramente. Complicatibus: – Mente il chiaro una chiarezza che non c’è. Simpliciter: – Non può essere diversamente? Complicatibus: – Mente il diverso una diversità che non c’è. Simpliciter: – Non può essere altro che tale, qual era? talmente uguale che… Complicatibus: – Mente il tale un quale…
David Foster Wallace – Infinite Jest (prima e seconda visione) – Einaudi Stile Libero Premessa: Il bellissimo saggio Proust e il Calamaro di Maryanne Wolf (Vita e Pensiero 2009), è un viaggio appassionato e scientifico attraverso la storia della Lettura. È un libro che mostra come il modo di funzionare del cervello sia cambiato nei…
Don Sebastiano Sanna Carboni, alle nove in punto, come tutte le sere, spinse indietro la poltrona, piegò accuratamente il giornale che aveva letto fino all’ultima riga, riassettò le piccole cose sulla scrivania, e si apprestò a scendere al piano terreno, nella modesta stanza che era da pranzo, di soggiorno, di studio per la nidiata dei…
1. L’alba accoglie i figli a mani nude squarcia il buio come il canto della fame. Non c’è pane per chi resta sulla soglia della terra. Tu, osserva l’infermità dei monti il corpo morto di balena che hai di fronte. Qui è tutto un crepitare d’insetti un fermento di piccole cose. Non sappiamo il guscio…
Titolo: Wilderbeast Autori: Jack Underwood e Francesca Moccia Editore: Edb Edizioni, 2013 È una novità e un privilegio, come afferma Alberto Pellegatta, curatore della collana Poesia di Ricerca, per EDB Edizioni, poter ospitare nel nuovo volume Wilderbeast la voce di uno dei giovani di punta della nuova poesia inglese, Jack Underwood – che nel 2009…
26 Ci sono ricordi che si ritrovano e altri che si perdono, quasi per esclusione. Si cambia di posto, si incontrano nuovi volti e si ripetono le stesse parole. Alla fine, dopo qualche mese, si torna a letto con un ricordo diverso da quello che si credeva. È un lavoro che viene fatto in maniera…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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