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Testa o croce Ride Manfredi coi suoi denti bianchi parla di froci – parole sue – con le unghie sudicie di catrame. Teme che il figlio sia un frutto bacato, giura che i maschi – a sentire lui – vengono alla luce senza difetti, o forse si confonde, di sicuro insiste che siamo tutti uguali.…
35 L’attesa è sempre la parte che procura più danni. In quell’attimo di sospensione, prima che tutto si possa rivelare, si passa dall’estasi all’inferno. Si riesce a pensare di tutto, in un verso o nell’altro, senza mai un attimo di tregua. Il lungomare a quest’ora è quasi sempre vuoto; è troppo tardi per correre sulla…
Richard Matheson – Io sono leggenda – Fanucci editore – traduzione di Simona Fefè *** Io sono leggenda, uscito per la prima volta nel 1954, tradotto in Italia per la prima volta nel 1957 col titolo I vampiri, è probabilmente il più noto romanzo di Richard Matheson. Pietra miliare della cosiddetta fantascienza apocalittica e della…
Antonio Spagnuolo, Il senso della possibilità, Kairós 2013 Nella raccolta Il senso della possibilità di Antonio Spagnuolo la poesia – musa, viandante, sfinge, Euridice – è evocata in maniera insieme lieve e incisiva ad articolare vita, passioni, attese e rimpianti, in un intreccio di nostalgia e slancio. L’io poetico si volge indietro e, ancora, guarda…
Caro Rhédi, dopo Dinant mi sono spostato verso il Nord del Belgio, e ho raggiunto Bruges. Mi sono fermato una notte sola, faceva un tale freddo che i canali erano tutti congelati, e le ombre dei campanili sembravano fantasmi alti cento metri che mi fissavano ovunque fossi. Stando in Europa sono diventato superstizioso, che ti…
Luigi Bernardi mi regalò questo racconto due anni fa. Lo pubblicammo nei giorni di Natale, mi sembra passato un secolo, o forse di più. Oggi lo ripubblico, abbracciando Luigi, ovunque sia, e Buon Natale, comunque la pensiate. (gm) *** Un Natale di Antonia Monanni (di Luigi Bernardi) «Dottoressa Monanni, può venire nel mio ufficio?» «Arrivo…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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