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Giuseppe Ceddia, Bestiario n. 4: Castoro In latino è castŏre(m), (dal greco kástōr-oros); con quei piedi anteriori prensili e con quelli posteriori palmati, con quella coda a spatola e con quell’aria “bambina” di spiritosaggine furbastra e ruffiana (della serie “ho rubato io la marmellata”) rammenta l’incarnazione del briccone divino e dispettoso, del saltimbanco imbonitore,…
Una frase lunga un libro #98: Domenico Brancale, Per diverse ragioni, Passigli 2017, € 12,50 * Cercavo la quotidianità minuta. I gesti ripetitivi. Tutto ciò che si dilata nella durata delle cose. La complicità delle ombre. La luce della polvere. I volti della natura morta in ogni distanza. L’indistinto scricchiolio delle pareti. La forma dell’aria. Le…
* Lorenzo Vercesi, Dire senso è un guaio, raccolta inedita (le poesie qui selezionate fanno parte della prima parte della raccolta intitolata: È pioggia nel sottopasso, uscita in ebook per Poesia 2.0) * Abbiamo invaso il macinato dell’asfalto, spighe su spighe in grigia direzione di viaggio, come una nausea Milano ci resta alle spalle mentre…
Daniela Scuncia: Un pomeriggio, in un bosco Corro. Sento tutti i muscoli contratti, i quadricipiti, i polpacci, le braccia pronte a scattare, le piante dei piedi appoggiano sospettose sul terreno. Non sento rumori, assorbita dal silenzio. È il mio corpo che pompa il sangue, è il respiro regolare, è il piccolo tonfo di passi…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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