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Andrea Bajani, Promemoria, Einaudi 2017; € 10,00 ebook € 7,99 1. È rimasto scritto sulla lavagnetta tra le cose da non dimenticare. Sale grosso multa carta da regalo posta bollettino tacchi da pagare. Dopo l’esame delle feci guarnizione andare Verano per la cremazione. 6. Imparare a parlare dai bambini. Inventare il plurale delle cose.…
RICORDO Piove. In un angolo della stanza vorrei tu fossi con me seduto. Con angeli e fiori di carta per ricordare l’infanzia vorrei con te giuocare. Di te che m’insegnasti la prima bugia più non ricordo il volto, più non ricordo la voce. Per quei giorni dalle ignote speranze per quelle notti cieche d’ogni sogno…
Stanno qui, per molte anse, in isole minime, note o ignote, frammezzo a nuvole, le opere, i velieri carbonizzati, da vegetazione coperti, entro la quale puoi scorgere la punta del maestro alberto, antenne quasi quasi d’una remota televisione; o nel moto lunare puoi udire oltre la marea stridere il legno non più da corde…
Spaghetti stracotti al ragù Quando ero piccolo, i denti d’oro, gli occhiali, la pancia mi sembravano segni di importanza, di bellezza. Al posto della pancia degli adulti avevo un buco, simbolo del fatto che non contavo niente, non avevo peso, autorità. Alla una i primi bagnanti cominciavano a avviarsi verso la pensione. L’uomo con…
Gabriele Galloni, Slittamenti, Augh edizioni, 2017 Ritorna il padre a casa, morto. Il muro è così bianco che illumina da sé. * Sappiamo per esempio senza dirlo che adesso Villa Sciarra è di nuovo uno scatto sovraesposto, un abbassare lo sguardo per troppa luce, il conto di questa estate e di quelle trascorse.…
90 anni fa, il 20 ottobre 1927, nasceva a Sibiu Oskar Pastior. In occasione di questa ricorrenza propongo una mia traduzione inedita di una poesia tratta dalla raccolta Gedichte, del 1965, apparsa a Bucarest per Jugendverlag nel 1966. Altre traduzioni di testi di Oskar Pastior apparse su Poetarum Silva si possono leggere qui, qui e qui. Sempre…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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