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I poeti della domenica #57: Vincenzo Cardarelli, Marzo
Continua a leggere: I poeti della domenica #57: Vincenzo Cardarelli, MarzoMARZO Oggi la primavera è un vino effervescente. Spumeggia il primo verde sui grandi olmi fioriti a ciuffi dove il germe cade come diffusa pioggia. Fra i rami onusti e prodighi un cardellino becca. Verdi persiane squillano su rosse facciate che il chiaro allegro vento di marzo pulisce. Tutto è color di prato. Anche l’edera…
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proSabato: Giorgio Caproni, Una spallata al re
Continua a leggere: proSabato: Giorgio Caproni, Una spallata al reUna spallata al re Agostino era entrato nel deposito dei trams per iniziare il suo turno alle cinque pomeridiane e i due guardiani che, sul predellino d’una vettura, vociavano nella profonda luce appesantita dall’odore di ferro riscaldato e di calda polvere impastata d’olio nero, nemmeno si accorsero di lui. Se ne accorse il cane il…
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Davide Valecchi, Inediti 2011-2016
Continua a leggere: Davide Valecchi, Inediti 2011-2016Non erano in piedi neanche le pareti quando sono finiti i soldi e nel giro di qualche anno tutti i discorsi sulla solidità del cemento armato si sono sciolti come l’anima cattiva del ferro venuta fuori in macchie rossastre fin dalla prima pioggia. Qualcuno è riuscito comunque a finirla ma credo sia superfluo dire che…
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Ritratto di anziana. “Ruggine”, di Anna Luisa Pignatelli
Continua a leggere: Ritratto di anziana. “Ruggine”, di Anna Luisa PignatelliChi l’incrociava per strada senza conoscerla pensava che fosse una vecchia strana perché, ridotta com’era, si metteva ancora sulle unghie lo smalto viola. Qualcuno prendeva quelle unghie laccate come un segno evidente di ricchezze nascoste, di propensione alla seduzione e perfino alla magia nera. Alcuni, pochi, vedendola procedere nei vicoli curva e con passo incerto,…
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proSabato: La martora di Grazia Deledda. Racconto
Continua a leggere: proSabato: La martora di Grazia Deledda. RaccontoLa martora Un giovedì d’aprile il piccolo Minnai si svegliò pensando: oggi mi voglio proprio divertire, e balzò nudo dal dappiedi del lettuccio ove dormiva con la giovine zia. Nudo, magro, nero, con le costole frementi, i lunghi capelli rossicci arruffati intorno al visetto ovale, rassomigliava al piccolo San Giovanni lì del quadretto sopra il…
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Mai Più Senza #11: “Almanacco del giorno prima”
Continua a leggere: Mai Più Senza #11: “Almanacco del giorno prima”“Mai più senza” è una rubrica di recensioni che raccoglie libri celebri e non, italiani e stranieri, editi da più o meno tempo, in maniera apparentemente indistinta: “Mai più senza” è stata, infatti, l’esclamazione che la curatrice ha rivolto a uno scatolone di libri, qualche giorno dopo un trasloco. Questo l’unico criterio: la condivisione di…
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Scrivendo a Damiano
Continua a leggere: Scrivendo a Damiano(su undici inediti di Damiano Scaramella) Entrate. Venite a guardare. La casa è vuota. Il corpo (…) Il corpo è qui, nel vuoto. Non c’è rumore. È solo vuoto e silenzio, la nostra casa. Nei versi successivi, qui taciuti, del corpo morto si dà ancora per un attimo un’estrema prova dell’incancellabile lotta che lo ha…
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I poeti della domenica #52: PJ Harvey, The Guest Room (traduzione inedita)
Continua a leggere: I poeti della domenica #52: PJ Harvey, The Guest Room (traduzione inedita)La stanza degli ospiti Una colomba grigia volteggia attorno alle rovine. Un jet si dirige verso la base. Un ragazzo canta all’uccello. Trasporta una tanica azzurra di benzina. Dove dovrei andare? Non ho casa. Avevo un posto ma sono arrivati degli ospiti e ci sono rimasti. Dove dovrei andare? Ci conduce attraverso il villaggio. Un…
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I poeti della domenica #51: Susan Sontag, POEM (traduzione inedita)
Continua a leggere: I poeti della domenica #51: Susan Sontag, POEM (traduzione inedita)POESIA A mezzogiorno pieno il sole a picco, in equilibrio sopra l’arco della vista… Stavo in piedi sulla soglia, intervallo del vivere fissando la quiete. Sotto i miei piedi ci sono sementi. A un livello ulteriore, la solitudine del suolo È una turbolenza così tenera, Che ricarica il fiato con cui lancio sospiri all’aria *…
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proSabato: Mario Luzi, Venezia. Racconto
Continua a leggere: proSabato: Mario Luzi, Venezia. RaccontoVenezia …..Per quanta familiarità abbia potuto prendere con questo genere di visite sempre nel viaggiatore che arriva a Venezia si produce un felice strappo nella temperie psichica abituale. Il modo stesso dell’arrivo predispone l’animo a un mutamento che poi il tragitto in battello attraverso un traffico né fluviale né marinaro confermerà. Ma già alle porte…