Categoria: Letteratura polacca

Gli esordi di Wisława Szymborska e il dattiloscritto ritrovato (di L. Pompeo)

Nel ’43 una ragazza ventenne di Cracovia, Wisława Szymborska, per i familiari e per gli amici Ichna o Ichniusia, aveva cominciato a lavorare come impiegata alle ferrovie per evitare la deportazione ai lavori forzati in Germania. Aveva cominciato a scrivere poesie, alcune di carattere…

I poeti della domenica #313: Malgorzata Hillar, Euridice

Euridice Risvegliava per leila segala notturnaperché sfiorassei suoi fianchi La vestivadi nero odoredi trifoglio Mutava i suoi capelliin fiamme Quando la fecero sprofondarenell’Adenon le andòdietro Fuggìchiudendosi le orecchiealla sua invocazionedi aiuto Quando tornòtoccò i suoi capelli Non si erano mutatiin fiamme Erano come erba…

PoEstate Silva #14: Licia Maglietta in “Ballata-Omaggio a Wisława Szymborska”

Wislawa Szymborska è stata una delle più importanti e significative voci del Novecento in poesia; premio Nobel nel 1996, è scomparsa a febbraio 2012. Il suo forse più grande merito in questo secolo breve è stato quello d’esser capace di trafiggere su carta il…

La poesia è morta! Viva la poesia. A proposito di Tadeusz Różewicz (nota di Lorenzo Pompeo)

. «Cammino/ in via Krupnicza/ per strada compro/ il tè e lo zucchero/ panini e salsicce/ a casa mi attende/ un compito:/ fare poesia dopo Auschwitz»¹ scriveva nella lirica Widziałem cudowne monstrum (trad. it. mia, come tutte quelle a seguire: «Ho visto un mostro…

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