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I poeti della domenica #191: Ada Negri, Mia giovinezza
Continua a leggere: I poeti della domenica #191: Ada Negri, Mia giovinezzaMia giovinezza Non t’ho perduta. Sei rimasta, in fondo all’essere. Sei tu, ma un’altra sei: senza fronda né fior, senza il lucente riso che avevi al tempo che non torna, senza quel canto. Un’altra sei, più bella. Ami, e non pensi essere amata: ad ogni fiore che sboccia o frutto che rosseggia o pargolo che…
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I poeti della domenica #190: Giuliano Mesa, Di una vita…
Continua a leggere: I poeti della domenica #190: Giuliano Mesa, Di una vita…* Giuliano Mesa, Da I quattro quaderni, Zona, 2000 (ora in Poesie 1973/2008, La camera verde, 2010) * (di una vita non rimane quasi niente e quello che rimane, spesso, non è vero) (prendi a misura, adesso, com’è il rumore, fuori, della notte) (di più falso non c’è nulla che il voler dire il vero)…
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I poeti della domenica #188: Dario Bellezza, Un nemico della poesia
Continua a leggere: I poeti della domenica #188: Dario Bellezza, Un nemico della poesiaUn nemico della poesia Che i poeti meritino il disprezzo universale se ancora si occupano dei loro malcerti amori e fissazioni stravaganti, eros di minoranza nel viaggio comune verso l’indocile bestia che possiede e avanza verso la rovina. Predichino piuttosto il salto, lo svelamento, la conclusione nelle braccia della modernità a tutti i costi. .…
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I poeti della domenica #187: Dario Capello, Centrale
Continua a leggere: I poeti della domenica #187: Dario Capello, CentraleCentrale Invece li vedi scendono dai treni si corrono incontro dappertutto orizzonti, punti cardinali, sillabe sgranate. Hanno lasciato a sé il senso di esistere nella spina dorsale dove entra esce dagli uni agli altri l’interno, l’esterno di chi si getta al collo di qualcuno. Ti domandi dove ha fallito Orfeo, nell’apparizione dei pedoni…
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I poeti della domenica #186: Marco Giovenale, Fa lo stesso, tutto sommato il tempo
Continua a leggere: I poeti della domenica #186: Marco Giovenale, Fa lo stesso, tutto sommato il tempofa lo stesso, tutto sommato il tempo è andato identico, non è rimasto niente di quello che eravamo (aravamo – taglia corretto, se mima questo, il vetro; che ha ragione come hanno ragione le cose trasparenti) © Marco Giovenale, in criterio dei vetri, Salerno/Milano, Oedipus, 2007 Grazie a Davide Valecchi per questa scelta.
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I poeti della domenica #185: Fulvio Segato, Apro le finestre delle stanze
Continua a leggere: I poeti della domenica #185: Fulvio Segato, Apro le finestre delle stanzeApro le finestre delle stanze, cammino con calma da una all’altra, come se ne avessi di tempo, come se non avessi sprecato nulla, né un minuto né un secondo. Non ho le scarpe, fanno rumore, e un vestito leggero che si muove quando il vento muove anche le foglie. Se incontro qualcuno faccio un gesto…
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I poeti della domenica #184: Nicola Gardini, Qualcosa
Continua a leggere: I poeti della domenica #184: Nicola Gardini, QualcosaQualcosa Forse qualcosa in quell’acqua per la prima volta che chiama come se fosse l’ultima volta di là da qualsiasi chiarore di ogni chiarissimo nome – Qualcosa che è la stessa cosa che chiama irrimediabilmente eppure non vuole farsi ricordare – Scherzi dell’acqua sfiorata dallo sguardo e non capita che forse non era un’acqua neppure…
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I poeti della domenica #183: Roberto Carifi, Drieu
Continua a leggere: I poeti della domenica #183: Roberto Carifi, DrieuDrieu Ho guardato la polvere, nient’altro che la polvere, il diario e l’arma vicino al cuore. Quando racconta c’è una lampada al neon, una lampada che colpisce. Dice voltatevi dalla parte giusta, verso codesto esilio, lo so che saremo interrogati, che questa luce è finta. . Roberto Carifi, Nel ferro dei balocchi. Poesie 1983-2000, Crocetti, Milano, 2008
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I poeti della domenica #182: Luciano Erba, Verso Santiago
Continua a leggere: I poeti della domenica #182: Luciano Erba, Verso SantiagoVerso Santiago Mi ritrovo negli spazi intermedi su una strada di terra e cespugli a perdita d’occhio verso i monti non so se cantabrici o galleghi mi ritrovo senza traccia di tappa di sosta, di partenza, di arrivo non incontro fonti né incroci né querce in gruppo sull’altopiano uno stento girasole selvatico spunta da un…
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I poeti della domenica #181: Paola Febbraro, Febbraio 1989
Continua a leggere: I poeti della domenica #181: Paola Febbraro, Febbraio 1989Febbraio 1989 Roma. Ora il cielo è molto grigio e basso e i palazzi, le case hanno colori sbiaditi. Scrivere, lasciare scritto, testimonianze di ‘viaggi’, di materie toccate ma anche ogni poesia…una mela, un pettine, un cerino e ancora una serie di poesie: una carta nautica, una carta topografica, istruzioni chimiche per miscelarsi a ciò…