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Schubert: omaggio per versi e prose (con una nota di Maddalena Lotter)
Continua a leggere: Schubert: omaggio per versi e prose (con una nota di Maddalena Lotter)GUY DE MAUPASSANT (da Forte come la morte) Quando Annette ebbe terminato la sinfonia campestre di Méhul, la contessa si alzò, prese il suo posto, ed una melodia strana si propagò sotto le sue dita, una melodia nella quale tutte le frasi sembravano lamenti, lamenti diversi, mutevoli, numerosi, interrotti da una sola nota che tornava continuamente,…
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Un piccolo colpo leggero
Continua a leggere: Un piccolo colpo leggeroIl brano che segue è stato concepito come monologo per l’edizione 2012 del ciclo La Confessione, ideato e diretto dal regista Walter Manfrè. Il ciclo prevedeva venti brevi monologhi, recitati da dieci uomini e dieci donne di fronte a un pubblico di altrettanti “confessori” di sesso opposto. Il testo, con minime variazioni, è andato in scena al…
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Progetto Dostoevskij
Continua a leggere: Progetto DostoevskijIl Progetto Dostoevskij nasce nel 2008, sul lago di Garda. «Prendo una vecchia copia dei Racconti di Dostoevskij che un amico regalò a mio nonno», ricorda Enoch Marrella, ideatore del progetto. «Due racconti, in particolare, mi colpiscono: sono due racconti completamente diversi, eppure mi accorgo che, in qualche modo, si guardano». Uno è Le notti…
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Giuseppe Genna – Fine impero (doppia nota di lettura)
Continua a leggere: Giuseppe Genna – Fine impero (doppia nota di lettura)Giuseppe Genna – Fine Impero – Minimum fax 2013 “Nel tempo in cui nulla più è sacro” Fine impero è in libreria per i tipi di Minimum Fax, e attorno a lui già gravita tutto ciò che potete trovare qui. Perché il lavoro di Giuseppe Genna è organismo vivente offerto in libera consultazione. Genna sa che…
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“La grande bellezza”
Continua a leggere: “La grande bellezza”Siamo sulla terrazza del Gianicolo. Un coro di voci femminili intona I Lie di David Lang. L’aria è calda, ferma. Un gruppo di turisti giapponesi in viaggio organizzato ascolta la guida. Uno di loro si stacca dalla folla, supera la fontana, si avvicina al punto più panoramico della terrazza e in un silenzio solitario scatta alcune…
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“L’ultimo ballo di Charlot” – conversazione con Fabio Stassi
Continua a leggere: “L’ultimo ballo di Charlot” – conversazione con Fabio StassiPer parlare dell’ultimo romanzo di Fabio Stassi, L’ultimo ballo di Charlot, edito da Sellerio nel 2012 e ora in cinquina al Premio Campiello, vorrei iniziare (quasi) dalla fine: Era il comune senso delle proporzioni che dovevo stravolgere. Scelsi così un paio di calzoni sformati, mi abbottonai a fatica un gilè e una giacca troppo stretti…
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“Duchessa del nulla”: la Bestia e il sentimento del contrario
Continua a leggere: “Duchessa del nulla”: la Bestia e il sentimento del contrarioÈ a questo punto che mi rendo conto di due cose. La prima: sto fumando e bevendo contemporaneamente. Non fumo e non bevo mai contemporaneamente. Una cosa o l’altra, mai tutte e due insieme. La seconda: non è whisky che sto bevendo, ma rum, e con il rum non sono mai andata d’accordo. La terza:…
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Recensione a “Teresa la ladra” – con un’intervista a Dacia Maraini
Continua a leggere: Recensione a “Teresa la ladra” – con un’intervista a Dacia MarainiPer entrare in sintonia fisica con un libro, prima di leggerlo, tendo a toccarne la grana della carta. Nel caso di Teresa la ladra, appena uscito per la collana “Il teatro di Dacia Maraini” della Giulio Perrone Editore, mi bastano gli occhi: in copertina, una Giovane donna seduta di Schiele mi guarda, intensa e arruffata,…
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Ronzio – sui disegni di Alfonso Benadduce
Continua a leggere: Ronzio – sui disegni di Alfonso BenadduceUn tratto di matita può ronzare? È possibile che dell’inchiostro gridi? Me lo chiedo guardando i disegni di Alfonso Benadduce, in mostra alla Casa delle Letterature di Roma dal 21 Marzo per il ciclo “Doppio passo. Incontri di Arte e Letteratura” a cura di Maria Ida Gaeta. La mostra, prorogata fino all’11 Aprile, ospita disegni…
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Note di (ri-)lettura: Abilio Estévez, “Tuo è il regno”
Continua a leggere: Note di (ri-)lettura: Abilio Estévez, “Tuo è il regno”[…] e amo il tempo immobile dell’Isola, i suoi orologi senza lancette, la confusione, i labirinti, i miraggi, quelle storie che si raccontano su di lei e che se uno comincia a crederci finisce per impazzire, amo il nonsenso delle nostre vite, l’essere senza speranza, la stanchezza che proviamo ogni volta che spunta il sole,…