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Come leggono gli under 25 # 2 – Austerliz di W.G. Sebald
Continua a leggere: Come leggono gli under 25 # 2 – Austerliz di W.G. SebaldMemoria, spaesamento e identità perduta nell’ultimo romanzo di Sebald di Alessandra Trevisan Ricomporre la vita attraverso la memoria, soggettiva, parziale e selettiva, e di fattori-assemblare il proprio album di ricordi attraverso alcune immagini, custodite ma dimenticate: Austerlitz di W. G. Sebald (Milano, Adelphi, 2001) è un romanzo o forse una di quelle forme ai confini…
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Anna Toscano: un percorso poetico in controluce.
Continua a leggere: Anna Toscano: un percorso poetico in controluce.Si va cauti quando ci si imbatte nei versi di Anna Toscano. La cautela è necessaria perché si avvertono subito sia la potenza sia la delicatezza di un dettato che non lascia spazio all’artificio retorico, preferendogli la schiettezza, la sincerità, consci dell’alto prezzo da pagare. In poesia, come nella vita, non si concedono sconti quando…
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Le jardin poétique: un altro simbolismo tratto dalle poesie di Mallarmé
Continua a leggere: Le jardin poétique: un altro simbolismo tratto dalle poesie di MallarméQuando leggo poesia, mi viene quasi d’istinto ricordare un aforisma di Leopoldo Lugones riportata da Borges durante una sua conferenza nel 1967 ad Harvard: “Every word is a dead metaphor”. Se veramente ogni parola è una metafora morta, ciò significa che tale metafora vi è morta all’interno, cioè si è cristallizzata assumendo un suo senso…
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Borges e il giardino dei libri che si incrociano – Una riflessione intorno al tema – di Davide Zizza (post di natàlia castaldi)
Continua a leggere: Borges e il giardino dei libri che si incrociano – Una riflessione intorno al tema – di Davide Zizza (post di natàlia castaldi)“[…] Proust è quello che mi viene, non quello che chiamo. Non è un’autorità, ma semplicemente un ricordo circolare. Ed è questo l’intertesto: l’impossibilità di vivere al di fuori del testo infinito – sia questo testo Proust, o il giornale quotidiano, o lo schermo televisivo: il libro fa il senso, il senso fa la vita.”…
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Oltre l’ombra del peccato: Ana Rossetti (post di Natàlia Castaldi)
Continua a leggere: Oltre l’ombra del peccato: Ana Rossetti (post di Natàlia Castaldi)“Per festeggiare la nascita di Afrodite, gli dei tennero un banchetto, durante il quale il dio Pòros (Abbondanza) si ubriacò e cadde addormentato. Mentre si trovava inerme in questo stato, Penìa (Povertà) lo sedusse e concepì Eros. In quanto figlio di Povertà, Eros non possiede né scarpe, né casa, dorme sulla nuda terra sotto le…