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La silloge del futuro – Buchi da deglutizione, di Giada Fustini
Continua a leggere: La silloge del futuro – Buchi da deglutizione, di Giada FustiniUn’altra opera è emersa dalle tante proposte poetiche legate al Premio Radici Urbane. Vi proponiamo Buchi da deglutizione, di Giada Fustini, con un’introduzione di Annachiara Atzei. Di Annachiara Atzei È una scrittura per immagini quella di Giada Fustini. Immagini dense e drammatiche, create da una mente che quasi rifiuta il ricordo…
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L’arte del Racconto – Ottelfir, di Francesca Guercio, vince Radici Urbane Festival
Continua a leggere: L’arte del Racconto – Ottelfir, di Francesca Guercio, vince Radici Urbane FestivalProsegue la pubblicazione delle opere emerse dal nostro premio targato Radici Urbane. Dopo la silloge di Riccardo Cabitza, oggi è volta del racconto vincitore: Ottelfir, di Francesca Guercio, illustrato in esclusiva dalla nostra Annachiara Mezzanini. Una narrazione che ha convinto già dalla prima lettura l’intera giura, composta da Claudia Grande, Giulia Bocchio, Antonio Esposito, Deborah…
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Cabudanne, la silloge del futuro – Intervista a Riccardo Cabitza, vincitore della sezione poesia del Premio Letterario Radici Urbane
Continua a leggere: Cabudanne, la silloge del futuro – Intervista a Riccardo Cabitza, vincitore della sezione poesia del Premio Letterario Radici UrbaneDopo mesi di lavoro e ricerca, finalmente ci siamo: a partire da oggi su Poetarum Silva potrete leggere in esclusiva le opere vincitrici della prima edizione del Premio Letterario Radici Urbane – I edizione, un’iniziativa nata in collaborazione con Requiem For a Film e Radici Urbane Festival. Cominciamo con Riccardo Cabitza, giovane autore che con…
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Esistiamo anche quando nessuno ci osserva? – Sull’ultimo romanzo di Rossella Milone
Continua a leggere: Esistiamo anche quando nessuno ci osserva? – Sull’ultimo romanzo di Rossella MiloneDi Annachiara Mezzanini Ci sono domande che è difficile porsi anche da soli, nel silenzio ovattato dei nostri pensieri. Mentre camminiamo distratti, leggiamo un post sul telefono seduti su di una panchina, pranziamo veloci tra un impegno e l’altro, tutto scorre indisturbato e quasi nessun dettaglio rimane incastrato nel nostro sguardo, che scruta, per abitudine,…
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Itaca è ebbra, ma la parola è sobria
Continua a leggere: Itaca è ebbra, ma la parola è sobriaDi Maria La Bianca Sei tornato, o sei sempre stato qui? Nella terra dei poeti non ci sono più fiamme né voci di sirene. Mentre Itaca brucia, la cospargi di petali rossi. Nuda, danzo sulle sue macerie. In Itaca Ebbra (Interno Libri) Bia Cusumano ci porta con sé nel suo personale viaggio…
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La letteratura è una febbre bellissima
Continua a leggere: La letteratura è una febbre bellissimaDi Serena Votano Il primo libro che ricordo di aver letto nella mia vita è una delle avventure di Geronimo Stilton, di quelle stratopiche per intenderci, ma il primo momento in cui ricordo di aver provato i sintomi tipici del lettore ossessivo compulsivo – difficoltà a interrompere la lettura, autobugie del tipo “Ancora-un-ultimo-capitolo”, curiosità…
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Corpo, colpa, desiderio: il lungo cammino dell’autoerotismo femminile
Continua a leggere: Corpo, colpa, desiderio: il lungo cammino dell’autoerotismo femminileDi Elena Cirioni Uno dei film più interessanti uscito in Italia negli ultimi anni è Vermiglio della regista Maura Delpero. Ambientato nel 1944 in un remoto paese del trentino, la pellicola racconta la storia di una famiglia attraverso uno sguardo intimo e profondo, con particolare attenzione ai ritratti femminili. Tra le protagoniste spicca Ada…
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La scrittura di Gospodinov ci insegna che, nel passato, il tempo non va in un’unica direzione
Continua a leggere: La scrittura di Gospodinov ci insegna che, nel passato, il tempo non va in un’unica direzioneDi Annachiara Atzei “Sono passati quasi quattro mesi. Sono in giardino, è già primavera. Strano, penso, mio padre non c’è e la primavera è arrivata. Ho detto alle rose: rose, il vostro padrone non c’è, ma voi continuate pure a mettere le foglie. Ho detto agli alberelli di ciliegio: mio padre non c’è più,…
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«Quello che so di te», ovvero: quello che non sappiamo su noi stessi
Continua a leggere: «Quello che so di te», ovvero: quello che non sappiamo su noi stessiDi Serena Votano Alcune storie di famiglia nessuno le racconta mai, sono ricordi avvolti nel silenzio per la vergogna o per l’incapacità di parlare al passato. Altre storie invece si spettinano di generazione in generazione: un anno diventa due, i motivi si dissolvono nella nebbia e appellarsi ai legami di sangue non basta per…
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Farmi da parte è la forma di fedeltà migliore che conosca – Il giorno di festa di Matteo Tasca
Continua a leggere: Farmi da parte è la forma di fedeltà migliore che conosca – Il giorno di festa di Matteo TascaDi Annachiara Atzei Due poli apparentemente opposti si fanno eco nella raccolta d’esordio di Matteo Tasca, pubblicata per Industria & Letteratura col titolo Un giorno di festa, nella collana Obtorto Collo curata da Riccardo Frolloni. Si tratta del sogno e del paesaggio, due “oggetti”, o, se si vuole, due idee, che si fanno…