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La scrittura di Gospodinov ci insegna che, nel passato, il tempo non va in un’unica direzione
Continua a leggere: La scrittura di Gospodinov ci insegna che, nel passato, il tempo non va in un’unica direzioneDi Annachiara Atzei “Sono passati quasi quattro mesi. Sono in giardino, è già primavera. Strano, penso, mio padre non c’è e la primavera è arrivata. Ho detto alle rose: rose, il vostro padrone non c’è, ma voi continuate pure a mettere le foglie. Ho detto agli alberelli di ciliegio: mio padre non c’è più,…
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«Quello che so di te», ovvero: quello che non sappiamo su noi stessi
Continua a leggere: «Quello che so di te», ovvero: quello che non sappiamo su noi stessiDi Serena Votano Alcune storie di famiglia nessuno le racconta mai, sono ricordi avvolti nel silenzio per la vergogna o per l’incapacità di parlare al passato. Altre storie invece si spettinano di generazione in generazione: un anno diventa due, i motivi si dissolvono nella nebbia e appellarsi ai legami di sangue non basta per…
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Farmi da parte è la forma di fedeltà migliore che conosca – Il giorno di festa di Matteo Tasca
Continua a leggere: Farmi da parte è la forma di fedeltà migliore che conosca – Il giorno di festa di Matteo TascaDi Annachiara Atzei Due poli apparentemente opposti si fanno eco nella raccolta d’esordio di Matteo Tasca, pubblicata per Industria & Letteratura col titolo Un giorno di festa, nella collana Obtorto Collo curata da Riccardo Frolloni. Si tratta del sogno e del paesaggio, due “oggetti”, o, se si vuole, due idee, che si fanno…
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La melassa – Stagione 2, ep.2: Scilla
Continua a leggere: La melassa – Stagione 2, ep.2: ScillaA cura di Annachiara Mezzanini (…) E cadde sotto le magiche parole di Circe, mutando forma e sentimenti. Sei teste, dodici zampe e la vergogna in petto per non essere più la ninfa di un tempo, belle trecce. Gettatasi tra i flutti dello stretto messinese, da mostro divenne gorgo e da gorgo divenne scoglio,…
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Un’interiorità frattale – Pathemata O, la storia della mia bocca, Maggie Nelson
Continua a leggere: Un’interiorità frattale – Pathemata O, la storia della mia bocca, Maggie NelsonDi Annachiara Mezzanini Alternando il quotidiano con l’onirico, Maggie Nelson apre al lettore un varco verso il suo dolore, un varco che non è solo confessione ma anche elaborazione e costruzione. Pathemata, come suggerisce il titolo stesso – dal greco, “ciò che si patisce” – è il diario di una ferita, una ferita che…
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L’animale estremo – Intervista a Prisca Agustoni
Continua a leggere: L’animale estremo – Intervista a Prisca AgustoniA cura di Annachiara Atzei Nell’attuale periodo storico, schiacciato dalla sua stessa brutalità e dalla minaccia del collasso ambientale, l’uomo si trova costretto a imparare un nuovo codice dello stare al mondo. In questa sua condizione di “animale estremo”, si misura con la città che cresce caoticamente intorno a lui, con una natura offesa…
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Salto nel vuoto: Yves Klein e Rita da Cascia
Continua a leggere: Salto nel vuoto: Yves Klein e Rita da CasciaDi Gabriele Doria Le agiografie dei santi sono colme di coincidenze, fondano su di esse parte del loro potere incantatorio: è un eterno ritorno del banale. Non fa eccezione la vicenda di Santa Rita da Cascia, la Santa dei casi impossibili, dalla vasta popolarità e dalla notevole esiguità di certezze storiche. Quasi a volere…
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La melassa – Stagione 2, ep. 1: La Sfinge
Continua a leggere: La melassa – Stagione 2, ep. 1: La SfingeA cura di Annachiara Mezzanini La sfinge dei monumenti egizi (che Erodoto chiama androsfinge, per distinguerla dalla greca) è un leone accovacciato, con testa d’uomo; rappresentava, si congettura, l’autorità del re; e custodiva i sepolcri e i templi. Altre sfingi, nei viali di Karnak, hanno testa di montone, l’animale sacro di Ammone. Sfingi barbute…
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Scrivere è come scendere nel mondo dei morti – Intervista a Rosa Matteucci
Continua a leggere: Scrivere è come scendere nel mondo dei morti – Intervista a Rosa MatteucciDi Mauro Massari In questa vita, morire non è una novità, ma non lo è neppure vivere, scriveva Sergéj Aleksándrovič Esénin poco prima di suicidarsi, in preda a una malinconica lucidità. Tagliente. Quasi come se la morte fosse l’ombra che accompagna ogni passo, ma la vita, quella vera, fosse la battaglia da combattere ogni giorno.…
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Shy, o l’infinito bruciore di quando non riesci a stare seduto
Continua a leggere: Shy, o l’infinito bruciore di quando non riesci a stare sedutoDi Giorgio Castriota Skanderbegh Metà anni Novanta. Un ragazzo aspetta il silenzio intorno a lui, poi si alza dal suo letto ed esce dall’istituto di cui è ospite, attento a evitare cigolii; sulle spalle uno zaino pieno di pietre. Si apre così il romanzo Shy di Max Porter, uscito per Sellerio con la traduzione…