In evidenza

di Daniele Ventre 1. FRAMMENTO DI ITLODEO E FILALETE Scena: una vetrina di fiori finti ITLODEO Tu, Filalete? Tu qui? Non credevo avessi piacere di fiorerie pullulanti di plastica… Dove l’hai messa l’anima che t’insegnò: “Sarà di Filonda la mandria?” l’anima che ti dettò: “Sarà il gregge di Melibeo?” Forse fra questi bijoux…
Somiglianze – qualche volta succede che torna il principio dell’irrazionalità: “quando un corpo (un’anima) vuole risorgere, non importa il luogo”, sotto quale cielo o bagliore prenda forma, non importa a che punto del proprio tempo siamo, se abbiamo conosciuto una morte interiore o abbiamo indossato per sopravvivenza un uniforme. dovremmo abitare il coraggio e lasciare…
di Giusi Montali * – – se ti capiterà di amare un uomo fiore di vetro, fiore di carne, fiore di fuoco, lo guarderai attraverso vetri smerigliati che si innalzano e si inabissano guarderai la mano nuda percorsa da spirali che pulsano: – questo sarà il pericolo ne sognerai la sera, seduta alla finestra luna…
Solo 1500 n. 87 – Alta Velocità o era fiatone? L’uomo sale sul treno di corsa. Avrà cinquant’anni, ben vestito. L’uomo è sudato, ha l’affanno. Comincia a parlare guardandosi intorno, i viaggiatori diventano tutti il suo interlocutore. E dice: “Cazzo, che corsa. Appena in tempo.” Ansima. “Dovevo prendere quello prima ma l’ho perso, cazzo!” Ansima…
XVI da (sud) in caso di morte La morte a noi ci è sempre stata intorno sepolta a tradimento sotto casa aggiunta lentamente al nostro cibo sui nostri pochi alberi, le panchine le vecchie linee dei tram interrotte binari arrugginiti, treni troppo lenti. *** Ieri notte un incendio ha distrutto la Città della Scienza di…
Due poeti contemporanei scelgono un testo di un autore straniero e lo traducono per Poetarum Silva. Un confronto sulla traduzione tra diverse sensibilità. Un’occasione per scoprire poeti che non si conoscono o riscoprirne altri con un vestito nuovo. I post non avranno cadenza regolare, perché soggetti alle tempistiche dei traduttori invitati, ma ci auguriamo che…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
Scrivi a silvapoetarum@gmail.com