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Questa non è una recensione, ma è un atto d’amore che raccoglie alcune impressioni su una città che mi accoglie da un paio d’anni in un timido abbraccio, con grazia; e di questo voglio parlare, della grata innocenza che rivedo in un documentario che mi ha piacevolmente colpito. Partirò dall’intento programmatico dichiarato dall’autrice, Isabella Carpesio:…
Per entrare in sintonia fisica con un libro, prima di leggerlo, tendo a toccarne la grana della carta. Nel caso di Teresa la ladra, appena uscito per la collana “Il teatro di Dacia Maraini” della Giulio Perrone Editore, mi bastano gli occhi: in copertina, una Giovane donna seduta di Schiele mi guarda, intensa e arruffata,…
* A SALVEZZA DI MENTI INFELICI Contempliamo fiori per salvarci dall’inferno. Coltiviamo piante come argine a una cupa follia. Mentre puliamo le mani dalla terra sentiamo che al sole ogni cosa è buona. * Per lunghi anni ho guardato Per lunghi anni ho guardato fuori della finestra appena sveglio la mattina – più per abitudine,…
SOLO 1500 n. 92 : Francesco De Gregori (ma dev’essere strada) I e II I Diamine, Gianni non si è dimenticato. Ora mi tocca scrivere qualcosa sul nuovo disco di De Gregori. Sono quattro mesi che rimando nella speranza che se ne dimentichi ma niente. Comunque è andata bene: sua sorella, di certo, ne avrebbe…
LA COMUNITÀ di Claudio Damiani Vedi, amore mio, tutti gli uomini sono vissuti e hanno avuto un loro tempo e tutti gli animali e tutte le cose perché anche le cose hanno una loro vita e nelle altre galassie dell’universo una quantità impressionante di uomini e di animali e di cose sono vissuti, hanno avuto…
Due poeti contemporanei scelgono un testo di un autore straniero e lo traducono per Poetarum Silva. Un confronto sulla traduzione tra diverse sensibilità. Un’occasione per scoprire poeti che non si conoscono o riscoprirne altri con un vestito nuovo. I post non avranno cadenza regolare, perché soggetti alle tempistiche dei traduttori invitati, ma ci auguriamo che…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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