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5 Edoardo ha passi piccoli e scalzi, anche in pieno inverno. Porta sempre un libro nella mano perché leggendo può capire meglio le cose che gli stanno intorno. Si lamenta in continuazione della città, del mare, del freddo o della pioggia. L’altro giorno, seduto in enoteca, ha ordinato il solito bicchiere di vino bianco e…
Tra le righe n. 13: Georg Trakl, An den Knaben Elis “la traduzione è nella sua essenza plurale etica dell’ascolto” Antoine Berman* An den Knaben Elis Elis, wenn die Amsel im schwarzen Wald ruft, Dieses ist dein Untergang. Deine Lippen trinken die Kühle des blauen Felsenquells. Laß, wenn deine Stirne leise blutet Uralte Legenden Und…
exit poll alcuni ne ostentano motivo d’orgoglio per altri sono vanto di fede per altri ancora bar e bestemmie tipo davanti ai rigori di champions league i sondaggi durante un’elezione gli exit poll poteva bastare una didascalia ornamentale invece della lingua non sarebbe stato più divertente il contagio di camera e senato“?” gli accoliti chierici…
Parentesi del male 1) . Senza la parola non è mondo e il tuo tempo procede fa dei mesi due anni esatti, non parli e ormai dovresti ogni vicino s’aggiunge al pasto dei timori scambiati con il sonno tra padre e madre al buio d’una stanza. 2) . Piccoli siamo davanti ai dottori che fanno…
Titolo: Fratello Poeta Autore: Giuseppe Piccoli Editore: LietoColle, 2012. A cura di Maurizio Cucchi e Maria Piccoli Esattamente un anno fa è uscito per l’editore Lietocolle un libro che rappresenta una rarità, qualcosa di cui si sentiva la mancanza. Si tratta di Fratello Poeta di Giuseppe Piccoli, a cura di Maurizio Cucchi, e introdotto dalle…
Solo 1500 n. 99 – Le porte Ci sono porte che si chiudono, porte che si aprono. Porte che restano aperte per sempre. Porte in legno, porte blindate, porte scorrevoli, a soffietto. Porte in alluminio. Porte orrende, porte rovinate e bellissime. Porte trovate in spiaggia, porte appese sopra i letti, porte che si fanno tavoli,…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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