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“Mai più senza” è una rubrica di recensioni che raccoglie libri celebri e non, italiani e stranieri, editi da più o meno tempo, in maniera apparentemente indistinta: “Mai più senza” è stata, infatti, l’esclamazione che la curatrice ha rivolto a uno scatolone di libri, qualche giorno dopo un trasloco. Questo l’unico criterio: la condivisione di…
Erba di casa mia “Lei era bella, ma bella davvero e allora sai perché quando venni, venni dentro di me” (Diaframma, “Io ho freddo adesso”) * a M. “Era il tempo delle mooooreeee…!!!”. Era un grande ammiratore di Mino Reitano, mio padre. Gonfiava i polmoni e cantava felice, prima di schiantarsi sul divano,…
E il pensiero va alla povera signora Armida. Dopo l’ultimo dissesto del terreno non riesce più a chiudere la finestra della camera da letto. È inverno e fa freddo, l’abbiamo vista con i nostri occhi la signora Armida tappare alla bell’e meglio le fessure con strisce di spugna e, prima di mettersi a letto, infilarsi un…
86 anni fa, il 20 ottobre 1927, nasceva, a Sibiu, Oskar Pastior. I lettori di “Poetarum Silva” hanno incontrato la sua poesia in occasione della diciottesima tappa della rubrica “Gli anni meravigliosi”. Oggi possono leggere qui un altro suo componimento poetico nella versione originale in lingua tedesca e in traduzione italiana. . . ABRECHNUNG Das…
È da pochi giorni uscito per Einaudi il volume Uno zero più ampio, raccolta di cento poesie di Emily Dickinson a cura della poetessa e traduttrice Silvia Bre. Sono convinta che Emily Dickinson sia tra quegli autori il cui nome basti a far affiorare una costellazione intima e mentale, una mappatura della propria esperienza di…
◊ Nel debito di affiliazione A cosa potrà servire – non alla mano del padre, non all’etimo del nonno: casomai potrà addurre motivo soltanto al taglio e all’abrasione. E con il vuoto dell’incavo nudo, dei nudi semi, contribuire, infine, a piovere il niente – oppure . …

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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