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Molti anni dopo, di fronte al plotone di esecuzione, il colonnello Aureliano Buendìa si sarebbe ricordato di quel remoto pomeriggio in cui suo padre lo aveva condotto a conoscere il ghiaccio. Macondo era allora un villaggio di venti case di argilla e di canna selvatica costruito sulla riva di un fiume dalle acque diafane che…
VERSO IL MONTE Le stagioni hanno i loro segni, i lenti aquiloni della terra. Saliremo verso il monte: i pioppi, le querce, due linee incomplete che tracciano una mano. Ci saranno i decori, dopo le stanze, i giochi appesi alle pareti per il nostro perdono. Ero lì, appena ieri, o forse non sono mai…
Le cronache della Leda #10 – Le biciclette (a andrea pomella e marco rossari) Una volta hanno votato la cittadina dove vivo, paese come lo chiamo io, tra le dieci più ciclabili d’Italia. In piazza, nei negozi, per un mese o due non si era parlato d’altro. Quindi andare in bici era una cosa…
Esce oggi la nuova raccolta di Elisa Biagini e noi, per sua gentile concessione ne pubblichiamo un breve estratto. . * * * mi scrivo tra le crepe, nei nodi del legno, nella polvere sotto il tappeto: il buio, che aspetta d’entrare, s’aggruma d’occhiaie. . * * * come su foglio accartocciato che si liscia…
“Mai più senza” è una rubrica di recensioni che raccoglie libri celebri e non, italiani e stranieri, editi da più o meno tempo, in maniera apparentemente indistinta: “Mai più senza” è stata, infatti, l’esclamazione che la curatrice ha rivolto a uno scatolone di libri, qualche giorno dopo un trasloco. Questo l’unico criterio: la condivisione di…
Se scrivi di noi possiamo chiederti una cosa? Siamo fermi per imprecisate cause tecniche o, forse, per problemi di circolazione, o, magari, per un guasto alla linea, da quasi mezzora. A Romano, ma prima eravamo a Treviglio. Quello che vedo fuori dal finestrino del treno, da un bel pezzo, è un supermercato Lidl.…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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