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E dopo un po’ di anni è arrivato lui. Così come avevano preso me, hanno preso anche quest’altro. Anche se non si può dire che quello sia un altro come me. Io, infatti, sono nero. Ho sempre saputo di esserlo, anche prima di venire a vivere con loro che sono così rosini. Mi piace essere…
Una frase lunga un libro #41: Kent Haruf, Canto della pianura, NN editore, 2015, traduzione di Fabio Cremonesi. € 18,00, ebook € 8,99 (Seconda parte di un discorso) * Non l’ho mai detto. Non direi mai una cosa del genere neanche se mi pagano. Mi sembrava di sì. L’avevo capita così. Era solo un pensiero, tutto qui,…
di Maurizio Casagrande Opera vincitrice della Ventunesima edizione del Premio Internazionale di Poesia “Renato Giorgi” promosso dal circolo culturale “Le Voci della Luna” . Sincoantani – – A ghe voe du schej de corajo pa’ vardarse indrioschina ’a matina ca te fe sincoantani e mi no ghi n’ò pì de tanto e gnà…
Ruzzola l’anima e si sbuccia, già, e si rialza e ti dà la mano e poi non cerca giustificazioni a vita, sul libretto delle assenze. Anna Maria Curci Simonetta Bumbi, iostoconletartarughe, Emigli editore 2015 Dove va a finire la paura, quando, troppo grande com’è, ci sfugge, rimossa, scansata, appallottolata, come se ogni volta dimenticassimo…
C’è un libro nuovo in libreria dall’aspetto sottile, il titolo torvo e un pappagallo adunco color panna che si impettisce contro il gesso immacolato delle edizioni nottetempo. L’autore di questo libro è Gabriele Di Fronzo e il suo titolo è Il grande animale; la sua storia è solo quella di un tassidermista e delle sue cure…
La disperazione ha provocato in me dei gravi danni, l’accingersi a far tutto senza convinzione, e esitando. La conoscenza ha provocato in me un altro danno: la invidia, contratta nei salotti, mentre brumeggiava la sera. È la sera della vita questa dopo questo inginocchiarsi alla malattia che cresce di continuo! Crudeltà all’aria aperta nascose il vizio…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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