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Nel 1942, quando Bassani scrive alcuni tra i versi che leggiamo qui oggi, è un uomo che “esce dalla giovinezza” sentendosi “spettatore di sé stesso” per la prima volta. Lo scrivere poesia − come dirà nel Poscritto ai testi nell’edizione einaudiana, testo già proposto in RAI nel ’52 − è un fatto che continua un interesse che…
La mandria aveva pascolato mansueta fuori dalla porta dell’aula finché aveva creduto che il tempo sarebbe stato sufficiente per dare ascolto a tutti – e questo è uno dei piccoli segreti che i genitori ignorano della scuola: il tempo di un ricevimento non basterà mai davvero per tutti, perché l’unico tempo sufficiente sarebbe un tempo…
Davide Longo, Maestro Utrecht, NN editore, 2016, € 13,00, pag. 160 Maestro Utrecht non è il personaggio di questo romanzo: egli appare e scompare nel suo essere multiforme in quanto persona; è l’individualità sfaccettata e cangiante a seconda di quale aspetto della vita del singolo si decida di illuminare. Maestro Utrecht è Stefano M***, l’italiano…
Da casa esce alle sei. Un pacco di carte sotto al braccio. La moglie gli ha regalato un trolley ma lui non ha ancora avuto il tempo di aprirlo e riempirlo. Automobile, traffico. Detta nel viva voce un paio di lettere. Ascolta programmi radio del mattino. Suona il clacson forte ma senza cambiare espressione, né…
Una frase lunga un libro #47: Catherine Lacey, Nessuno scompare davvero, Sur, 2016, trad. Teresa Ciuffoletti, € 16,50; ebook € 9,99 * Ripiegai il mio letto improvvisato, riposi asciugamano e maglietta nello zaino e mi trascinai fuori dal capanno e scoprii che il rumore sconosciuto altro non era che il fruscio delle pecore nell’erba, ma quelle scapparono…
Ogni primo marzo, da qualche anno a questa parte, torno a casa e metto sul piatto Banana Republic. Lo ascolto tutto, senza parlare, pensando allo sguardo di mio padre che racconta di quel concerto “con il mitico Lucio Dalla” e con Francesco De Gregori. La fiera del disco è uno di quei mille mercatini…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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