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Antonella Anedda non ha bisogno di presentazioni. L’involucro ha fattezze di donna, ma ciò che resta invisibile allo sguardo è la sensibilità verso tutto ciò che riguarda l’umano e l’attenzione che, fin dagli esordi, la muove verso gli spazi impenetrabili della poesia. La sua scrittura è libera perché deriva dalla consapevolezza di una fragilità personale…
Domanda e risposta: due entità complementari, eppure l’una genera l’altra, in un interscambio potenzialmente infinito, mai esausto, mai uguale a se stesso. La sintesi dell’incontro, il binomio preferito della conoscenza. E della curiosità. “Intervista” è solo il nome che ne racchiude l’atto e l’intenzione ma, in questa rubrica, protagonista sarà il dialogo – l’incontro – lo scambio.…
Di Alice Pisu Nella speranza di essere riconfermato sindaco, Franco Gavaglià prova a conquistare l’elettorato con la celebrazione della tradizione attraverso un “eroe della terra”: suo padre. L’elogio è segretamente ironico: quel vecchio ormai svuotato, imprigionato in un appartamento cittadino di cui rifiuta ogni comfort, ormai privato del suo predominio sulle persone e le…

Immaginiamo di comporre la nostra autobiografia non attraverso i fatti realmente accaduti, quel che ricordiamo o crediamo di ricordare, le persone e gli incontri e tutto ciò che nel tempo ha composto la materia affidabile dei giorni, ma soltanto attraverso ciò che abbiamo vissuto nei sogni. Ecco che quella garanzia di veridicità che di solito…
Perdutamente: avverbio di modo. Fa così, Fosca Navarra, nella omonima raccolta d’esordio edita nel 2023 per Ensemble: inserisce i componimenti in un perimetro semantico che determina il senso delle sue parole e accompagna il lettore in un tragitto che dall’amaro giunge fino alle più tenere o disincantate sfumature dell’amore. Con una lingua curata…

L’elogio dell’insofferenza, della grande noia, la speranza esasperata, il vivere intenso, senza capacità di compromesso. Questo racconta Pierre Minet nella sua Défaite, La Sconfitta. Pubblicato in Francia nel 1947, Neri Pozza riporta in libreria l’amico di Gilbert-Lecomte nella traduzione di Stefania Ricciardi. Ed è parlando della morte dell’amico di sempre, Gilbert, e del suo corpo…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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