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Asciutta come legno: la poesia di Paolo Pistoletti di Luca Benassi ◊ Paolo Pistoletti è un poeta umbro che vive a Umbertide dove svolge la professione di bibliotecario e cura una serie di incontri dedicati alla narrativa e alla poesia. La sua biografia finisce qui, non c’è altro, a parte qualche premio o segnalazione. Sorprende,…
La stanza mai bianca di © Nicolas Cunial Forse confondo le confusioni perché mi conto più dubbi che giorni ma ho due pianeti al posto degli occhi li disegno sul muro / poi pulisco lo giuro. Si vive in un tempo protocollato tra le visite in calendario e l’orario del deperimento / del farmaco fiato.…
Nel folto dei sentieri di Umberto Piersanti (Marcos y Marcos, 2015) è un libro che si è visto assegnare nel corso del 2016 un bel po’ di premi. Tutti meritati sicuramente; tutti attestanti il valore della poesia di Piersanti, che non ha certo bisogno di sentirselo dire. Ecco perché il fatto in sé si esaurisce qui, nel senso che…
La botte piccola contiene il vino buono, e questo non è, come si può pensare, un malcelato sfottò di consolazione: l’accoglienza costringe ogni minima particola di vino a venire prima o poi a contatto con le note del legno. Il racconto, la meno diluita delle forme, impone a se stesso la medesima procedura. Ci sono…
III Nell’acqua corrono i giorni e io ardo come fieno estivo. Nemici gli inviti al ricordo, eterna tu sei nell’assenza, a questa pianta che io sono bisogna la luce che sei tu. Dormo e tu il giro continui per altre vie d’aurora e te non tradisce l’ombra e i venti dirigi e la pioggia a…
XXIX Da nulla che ero mi facesti dono d’essere uno che ti guardava, e te guardando nella mente me ammiro e tanto mi piace essere te che il distacco poco mi duole . © Libero de Libero da Eclisse 1936-1938, in Scempio e lusinga, Mondadori, 1972. Selezione a cura dell’Associazione culturale “Libero de Libero” www.associazionedelibero.com

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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