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Annibale Rainone, I baci tra i poveri. Componimenti in versi e in prosa 1994-2015, La Vita Felice, 2016 La strada Anche la strada Gode di una fede Attende il mattino Fa festa a scuola Ramino Disegno il cerchio (Appare) dalla memoria delle dodici e un quarto perfetto Simbolo che io volevo chiamare caldo, il…
Oppure no. Di Sanremo e del significato delle canzoni. (racconto ispirato a “OGNI GIORNO CHE VA VIA È UN QUADRO CHE APPENDO” di Mauro Covacich, In “La sposa“, Bompiani, 2014) * di Raffaele Calvanese * Mi piace vivere, mi piace scrivere, mi piace ascoltare canzoni, mi piace parlare di canzoni. Sono un fan delle canzoni.…
Predrag Matvejević , Breviario Mediterraneo, trad. di S. Ferrari, Garzanti 2004 (e successive edizioni); € 18,70, ebook € 9,99 * di Giulietta Iannone * Il Mediterraneo è un mare chiuso. Servono 100 anni, molto più della durata media della vita degli uomini, perché tutta la sua acqua sia sostituita, rinnovata. Sulle sue rive, quasi circolari, sono nate…
I poeti della domenica #138: Gianni Montieri, da Avremo cura, Zona 2014 * Per esempio mia nonna era il punto più distante dalla morte. Nonna era il bianco quella che restava in piedi sulle macerie, tra le briciole (sempre poche) da spartire. Lei era di un altro sud sorrideva, non moriva. * © Gianni Montieri
Turno di notte Ora è solo un pezzo di carne stanca che torna dal lavoro notturno. Con gesto brusco si cava gli stivali, getta i pantaloni sulla sedia, accende una sigaretta e contempla la miseria della sua cuccia. Si corica. Vuole dormire, morire per un po’. Strette le gambe, si rannicchia come un feto, passa…
Nonne satura tota nostra erat? Riflessioni sull’effetto satirico e sul recente caso «Charlie Hebdo» In queste pagine vorrei provare a riflettere criticamente su quanto siamo soliti chiamare «satira», e più in particolare su due vignette satiriche che hanno fatto molto discutere. Mi riferisco naturalmente al disegno intitolato Séisme à l’italienne, che porta la firma di…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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