In evidenza

L’acqua Tutto è strano stamani splende il sole ma le strade sono buie il vento soffia dai portoni come un uomo che va a tentoni il tempo è un volto che increspa l’acqua siamo in un retroscena in uno spazio dissolto forse volato o sepolto . da Carte da sandwich, Einaudi, 2013
[…] E il compito del traduttore? Ebbene, se questo non è un semplice storico, se non vuole soltanto farci sapere quali erano nella Divina Commedia il nome e i maneggi degli interlocutori di Dante all’inferno o al purgatorio, se vuole tradurre la poesia come tale, anche a lui occorre riconoscere che il primo oggetto della…
Nove Essere crocifisso nell’azzurro è la più terribile delle punizioni. Per avere veduto il vero, lo stato della Casa. Le blatte lungo i muri, dietro gli stipiti. Le migrazioni delle cimici, la sottile conquista di ogni responsabile spazio, e scarafaggi a milioni coi loro dentini aguzzi a attaccare le fondamenta. Il senso dei miti è…
da Ciclo di Amanda Amanda che pigoli piano nelle sere fredde, e stai assopita dentro il tuo patire il gelo, il male, e la vergogna di essere al mondo senza preavviso. Ti chiama il vento, nel randagio andare ma tu, piegata sul rosso della fiamma mediti primavere di ciliegi bianchi e batti piano la selva…
Due o tre cose su Fortini e il Berlusconismo L’ultimo brano dei due libri che contengono gli interventi di Franco Fortini su Il Manifesto (Disobbedienze I e II, Manifestolibri, 1996) nell’arco del ventennio che va dal ’72 al ’94 si intitola Cari nemici. Vale la pena riportarne l’incipit: Cari amici, non sempre chiari compagni; cari…
Annamaria Ferramosca, Andare per salti Introduzione di Caterina Davinio Arcipelago Itaca edizioni 2017 Non è frequente incontrare una poesia che proprio nel suo procedere si fa universale, senza tralasciare, tuttavia, di andare a fondo nell’esplorazione del particulare. Scrivo della storia di questo riuscito incontro, scrivo di Andare per salti di Annamaria Ferramosca. I testi…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
Scrivi a silvapoetarum@gmail.com