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Palinsesti di poesia a cura di Manuel Cohen A mezza selva #2: Annalisa Teodorani Nella poesia di Annalisa Teodorani Erede, nei primi anni zero, della scuola di Santarcangelo (T. Guerra, A. Baldini, N. Pedretti, G. Fucci, G. Rocchi), Annalisa Teodorani appare in controtendenza con la dismissione delle lingue dell’oralità, con l’archiviazione del paesaggio e del…
Psicanalisi In ogni uomo, dieci, o più ancora; in ogni uomo, nove, mascherati, e i nove, nella voce, imbavagliati, dell’uomo che berlina e palco accorda. Una porta sprangata di cantina la malizia del sonno la smantella: sfuggiti dal segreto e dal cancello, mostrano i nove il dieci uguale a niente. Strizzato per benino e ripassato,…
Non c’è più orizzonte. Se dessi un altro passo, se il limite non fosse la rottura, sarebbe un passo falso: in un opaco velo indivisibile di spazio e di durata. Convergeranno qui le parallele, con parabole rette che coincidono. Non c’è più orizzonte. Il silenzio risponde. È Dio che s’è sbagliato e lo confessa. .…
Una teoria dell’anticipazione con arte e architettura. La quarta tappa di questo nostro viaggio conduce il postulato contemporaneo alla ricerca di alleati. Come fare emergere sin da subito la diversità della nuova specie che nasce sulle macerie di Homo sapiens? La filosofia, con la sua pur fitta argomentazione, sembra non bastare: propongo di considerare l’alleanza…
proSabato: Stig Dagerman, Ma tutto quel che mi accade di importante […] Ma tutto quel che mi accade di importante, tutto quel che conferisce alla mia vita il suo contenuto meraviglioso − l’incontro con una persona amata, una carezza sulla pelle, un aiuto nel bisogno, il chiaro di luna, una gita in barca sul mare, la gioia…
Non so più dirti i nomi delle cose. Li ho lasciati andare lungo i puntini di sospensione lontano dalle istruzioni per l’uso, dalle tavolate d’opinione. Fuori da commenti, postille, solide argomentazioni. Nel tempo dei discount dell’informazione, della retorica degli elzeviri, della tv satellitare, dell’infallibile fiuto di Google e Wikipedia, i nomi delle cose trionfano…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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