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  • B u r n e d

    © photos by sebastiano adernò Certe parole sotto,hanno il bruciore del dolore scritte  di fianco al torbido buio d’occhi cavi roghi a ritroso di fiati, tutto trema al vento destinato cumuli per andare, nel tempo che non trova remora tutto stantio come l’odore che disegna narici dipinge nero le dita, come impronta e la parola…

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  • Allungata e lunga ha un vivere azzurrino

    Allungata e lunga ha un vivere azzurrino s’impegna adagio con occhi come spilli e come spilli s’appuntano. Lascia una scia fine fine lumaca appesa un po’ assieme un po’ no appesa dai piedi come fili di fiori e dal morbido loro come un dentro e dalle dita foglie lanceolate.

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  • Me and Radiohead

    Esco, e piove. Come viene giù, a secchiate. Un minuto piano, ed eccola: una secchiata che sembra infinita d’acqua. Di nuovo piano. E di nuovo. La neve di neppure una settimana fa da milioni di fotografie notturne è ancora nella mia testa. La differenza di rumore. Le persone (fiume) si accalcano, uscendo, sotto il porticato…

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  • Parlami- Poesia 0 (Andrea Campioli)

      Parlami anche solo con il sorriso ma parlami non sopporto l’urlo di questo trasparente silenzio e in questo grigio arcobaleno di anime gelide e contorte sento il respiro della notte che mi avvolge piano. E piano. Ancora.

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  • Entrata libera

    Com’è che questa ha sepolto un marito sprezzante altri ne ha lasciati per strada prendendosi le ultime monete d’oro in fondo è poca cosa Allora penso che tra le gambe custodisca un caldo sole raggi come tentacoli che legano stordiscono Tra i seni lucine di giostra intermittenti calamite madonna del supermarket con luminose offerte speciali…

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  • TACCHE

    mio-acrilico su tela (45×70) Come segnare in linee le giornate al diaframma, itinerari sullo stomaco.Triptofano al cervello dicono dove? Alla tv Ah! E per guarire dall’età fettine di cetriolo sulla faccia altro che non vi dico perchè, sia chiaro, io sono sapida. Sadica? No, proprio saporita e non sapevo d’esserlo fino a cerchi concentrici in…

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Il podcast   

Nulla di vero è stato mai completamente reale.

Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione. 

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