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© photos by sebastiano adernò Certe parole sotto,hanno il bruciore del dolore scritte di fianco al torbido buio d’occhi cavi roghi a ritroso di fiati, tutto trema al vento destinato cumuli per andare, nel tempo che non trova remora tutto stantio come l’odore che disegna narici dipinge nero le dita, come impronta e la parola…
Allungata e lunga ha un vivere azzurrino s’impegna adagio con occhi come spilli e come spilli s’appuntano. Lascia una scia fine fine lumaca appesa un po’ assieme un po’ no appesa dai piedi come fili di fiori e dal morbido loro come un dentro e dalle dita foglie lanceolate.
Esco, e piove. Come viene giù, a secchiate. Un minuto piano, ed eccola: una secchiata che sembra infinita d’acqua. Di nuovo piano. E di nuovo. La neve di neppure una settimana fa da milioni di fotografie notturne è ancora nella mia testa. La differenza di rumore. Le persone (fiume) si accalcano, uscendo, sotto il porticato…
Parlami anche solo con il sorriso ma parlami non sopporto l’urlo di questo trasparente silenzio e in questo grigio arcobaleno di anime gelide e contorte sento il respiro della notte che mi avvolge piano. E piano. Ancora.
Com’è che questa ha sepolto un marito sprezzante altri ne ha lasciati per strada prendendosi le ultime monete d’oro in fondo è poca cosa Allora penso che tra le gambe custodisca un caldo sole raggi come tentacoli che legano stordiscono Tra i seni lucine di giostra intermittenti calamite madonna del supermarket con luminose offerte speciali…
mio-acrilico su tela (45×70) Come segnare in linee le giornate al diaframma, itinerari sullo stomaco.Triptofano al cervello dicono dove? Alla tv Ah! E per guarire dall’età fettine di cetriolo sulla faccia altro che non vi dico perchè, sia chiaro, io sono sapida. Sadica? No, proprio saporita e non sapevo d’esserlo fino a cerchi concentrici in…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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