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Sandro Penna: del ‘suo’ tempo e di altri aspetti Non c’è una ragione esterna precisa che mi spinga a scrivere di e su Penna e la sua poesia, come potrebbero essere un anniversario o una ristampa di qualche sua raccolta introvabile: vi è semplicemente l’esigenza di fare un personale ‘punto della situazione’ del mio…
La bomba nucleare Le tue gambe, i miei libri, sigarette, adesivi, frasi fatte, cose vecchie cominciate. Le tue noie per l’affitto, due monete sotto al letto, uno schiaffo improvviso sulle scale. Ma davvero quest’amore è un bomba nucleare fa scoppiare la ragione dentro al cuore nel silenzio più profondo anche il battito del mondo si è fermato per capire…
Qualche giorno fa al Teatro Valle Occupato di Roma è stata messa in scena una visita guidata in forma di spettacolo: “Iera Odos 2“, basandosi sui testi delle tragedie di Eschilo, Sofocle e Euripide e su testi di autori contemporanei, che coinvolgeva anche la popolazione nel tentativo di recuperare, riproporre quella dimensione corale del sentire…
introduzione | precauzione «Ho fatto le presentazioni, adesso tocca a te», dice l’Intermediario. «Ero una piccola aliena». Esita, ma continua a parlare, con un filo di voce. «Avevo il dono dell’invisibilità, o forse chi mi stava intorno aveva un difetto di vista. Nessuno notava la differenza tra il mio essere e non essere presente. Mi…
co’ verse boca te vedi ‘l buso da dove ‘l ne varda e indove tuti se finirà ‘Scolta i stornei, e passerutte, intriga ‘l canto tra de lori, l’un con l’altro, liga nodi, tira ponti informigando e recie da quei rami là de sora i sta più in alto del nostro destin, più visin al…
Solo 1500 n. 54: Prescritti Insomma, giustizia è fatta! Anzi, forse, no: giustizia è quasi fatta. Guardando bene, da un certo punto di vista, non è fatta per niente. Separiamo i fatti. Parlo, naturalmente, della sentenza della Corte di Cassazione sulla notte alla Diaz, la macelleria di Stato di undici anni fa. 1) Fattore principio:…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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