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Ricordiamo Giuliano Mesa, a un anno dalla scomparsa, nell’unica maniera possibile, proponendovi una selezione di suoi testi. (La redazione) (dal primo de “I quattro quaderni – Zona 200o) I avere, era questo, dopo dire e ascoltare, quasi nulla ma quello come per sempre. parola dice che si ridice, si rifà il verso, che se ripeti…
Molto era già stato scritto, ma nascosto nelle profondità di un cassetto, quando Gesualdo Bufalino fu costretto a uscire allo scoperto dall’insistenza affettuosa di alcuni siciliani illustri, su tutti Leonardo Sciascia, incuriositi dall’introduzione a un libro di vecchie fotografie comisane, troppo ben fatta per essere soltanto di servizio. Quel riservato ex-professore di liceo continuò a…
Tropicana, una cosa divertente che non farò mai più Anche io, come migliaia di altri miei coetanei, sono stato al Tropicana di Mykonos. Per ben due volte: nell’estate del 2007 e in quella del 2009. Anche io non ho potuto resistere alla tentazione di sperimentare in prima persona tutto ciò che si raccontava a proposito…
In Apulien, 4 – La luna dei Borboni Trommeln in den Höhlenstädten trommeln ohne Unterlaß weißes Brot und schwarze Lippen Kinder in den Futterkrippen will der Fliegenschwarm zum Fraß Tamburi nelle città cave rullano senza sostare pane bianco e labbra nere nelle greppie bimbi a schiere vuole di mosche il nugolo gustare Ingeborg…
Un esercito di alberi Un esercito di alberi al vento sei tu proteggi la mia testa dai pensieri inutili e mi basta Un esercito di nuvole d’argento sei tu fai diventare il cielo magnifico anche se non è sereno e non serve capire Esplodi nel mio cuore come una preghiera trovo una ragione che non…
Non sento più tanto bene, io che ascoltavo le chiacchiere dietro ogni muro e porta chiusa, e i passi a decine di metri. Nessuno mi ha mai preso alle spalle. I sensi, affinati e affilati. Cedono, impercettibilmente, a poco a poco, o di colpo, non che abbia importanza, visto che comunque ti incazzi, di brutto.…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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