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Possiedo la mia anima: il segreto di Virginia Woolf è un’opera straordinaria. Non si tratta di una semplice biografia, ma di un’indagine nel segreto, appunto, della scrittrice inglese più controversa e geniale nel panorama del primo ‘900. Nadia Fusini ha un vantaggio su chiunque voglia avvicinarsi a Woolf nel tentativo di scrivere una sua biografia:…
I Pensate come un delirio per malaria? Anche questo è successo, anche questo a Odessa. <<Arriverò alle quattro>>, mi aveva detto Maria. Le otto. Le nove. Le dieci. E così anche la sera nello spavento della notte è scappata dalle finestre, profonda e scura di dicembre. Sulla sua schiena vecchia e spezzata ghignano e nitriscono…
Il terzo film-doc che chiude la serie di focus su Alina Marazzi è Vogliamo anche le rose*. A trent’anni dalla legge 194 del 22 maggio 1978 esce questo “collage” che segue il ritmo di quelle che son state le frenetiche conquiste – mentali prima che legislative – del Femminismo, tutte molto vicine nel tempo: la rivoluzione sessuale, il divorzio, la…
THE CIVIL WAR I am torn in two but I will conquer myself. I will dig up the pride. I will take scissors and cut out the beggar. I will take a crowbar and pry out the broken pieces of God in me. Just like a jigsaw puzzle, I will put Him together again with…
La rubrica prende il nome da un testo del 1976 di Reiner Kunze, Die wunderbaren Jahre, Gli anni meravigliosi. Si trattava di prose agili e pungenti, istantanee veritiere – e per questo tanto più temute – su diversi aspetti della vita quotidiana dei giovani nella DDR degli anni Settanta. Come ricorda Paola Quadrelli nel bel volume «Il partito…
di Luciano Mazziotta La poesia liminare de La distrazione, silloge di Andrea Inglese pubblicata nel 2008, si apriva con un distico molto rilevante. “Non posso non raccontare la mia storia./ Chiamo questo: calamità autobiografica.” Il sintagma che più ci interessa è proprio l’ultimo, “calamità autobiografica”, in cui sembra appunto intravedersi la poetica anche futura dell’autore.…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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