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Da quando la poesia si è svincolata dalle rigide strutture metriche, talora – a dire il vero – soffocanti a tal punto da produrre fenomeni di epigonismo spicciolo, anche il metro di giudizio è andato in crisi, promuovendo al rango di poeti “laureati” copisti dal valore discutibile, e viceversa offuscando in un cono d’ombra talenti…
Poetarum Silva nasce nel 2009 con l’intento di dare voce alle diverse strade e possibilità che la poesia contemporanea percorre e sperimenta. Non si può considerare l’impegno espresso da Poetarum Silva qualcosa di diverso dal gruppo che la anima, e che sin dall’inizio ha scelto di darsi un nome, the meltin’ po(e)t_s, e un’identità po-etica…
. Lascia ch’io perda la memoria. Fammi dimenticare le domeniche in famiglia, i pranzi coi parenti, l’agnello in mezzo ai denti, le spine della triglia. Cancellami dalla mente il sorriso degli agenti immobiliari, la città nel primo pomeriggio, la campagna da giugno a maggio, i saluti lungo i binari. Non voglio più contare il Tempo…
Come ben mette in evidenza Nadia Agustoni nell’intervista all’autrice pubblicata su Quilibri, Roberta Borsani, saggista, scrittrice, insegnante, affida al suo ultimo libro La danza della vita un duplice compito: comprendere il femminile attraverso le fiabe e spiegare le fiabe in rapporto al femminile. Un compito complesso e affascinante, simile a quello che Ruth Klüger ha…
L’Armide di Jean Baptiste Lully è forse l’opera più famosa del compositore francese che, a partire dal 1672, fu direttore dell’Academie Royale de Musique istituita da Luigi XIV. La fortuna di Lully è dovuta al suo ruolo fondamentale nella formazione di un teatro d’opera autenticamente francese; egli infatti scrisse nella sua vita tredici tragédies lyriques,…
La rubrica prende il nome da un testo del 1976 di Reiner Kunze, Die wunderbaren Jahre, Gli anni meravigliosi. Si trattava di prose agili e pungenti, istantanee veritiere – e per questo tanto più temute – su diversi aspetti della vita quotidiana dei giovani nella DDR degli anni Settanta. Come ricorda Paola Quadrelli nel bel volume «Il…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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