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di Giusi Montali * – – se ti capiterà di amare un uomo fiore di vetro, fiore di carne, fiore di fuoco, lo guarderai attraverso vetri smerigliati che si innalzano e si inabissano guarderai la mano nuda percorsa da spirali che pulsano: – questo sarà il pericolo ne sognerai la sera, seduta alla finestra luna…
Solo 1500 n. 87 – Alta Velocità o era fiatone? L’uomo sale sul treno di corsa. Avrà cinquant’anni, ben vestito. L’uomo è sudato, ha l’affanno. Comincia a parlare guardandosi intorno, i viaggiatori diventano tutti il suo interlocutore. E dice: “Cazzo, che corsa. Appena in tempo.” Ansima. “Dovevo prendere quello prima ma l’ho perso, cazzo!” Ansima…
XVI da (sud) in caso di morte La morte a noi ci è sempre stata intorno sepolta a tradimento sotto casa aggiunta lentamente al nostro cibo sui nostri pochi alberi, le panchine le vecchie linee dei tram interrotte binari arrugginiti, treni troppo lenti. *** Ieri notte un incendio ha distrutto la Città della Scienza di…
Due poeti contemporanei scelgono un testo di un autore straniero e lo traducono per Poetarum Silva. Un confronto sulla traduzione tra diverse sensibilità. Un’occasione per scoprire poeti che non si conoscono o riscoprirne altri con un vestito nuovo. I post non avranno cadenza regolare, perché soggetti alle tempistiche dei traduttori invitati, ma ci auguriamo che…
Il poeta ostinato – Su Carte da sandwich di Attilio Lolini (Einaudi 2013) A volte, leggendo Carte da sandwich (Einaudi, 2013), si ha l’impressione di trovarsi alle prese con qualcuno che c’è senza esserci e, in pari tempo, che non c’è, essendoci. Ripensando alla precedente raccolta di Attilio Lolini (Notizie dalla necropoli), ci si ritrova…
Ci sono molti modi per raccontare una vita, e per raccontare una vita d’arte. Steven Sebring con Dream of life (2008) ha compiuto un atto semplice, che nella sua semplicità porta in sé qualcosa di rivoluzionario: ha montato ‘esperienze’ private e pubbliche, elementari e complesse, in fotogrammi-collage, che seguono la narrazione a parole e immagini del “sogno…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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