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(c) Alessandra Trevisan QUEST’ETÀ ACERBA questa poesia innocente che non prova niente – e che non vuole niente se non scavalcare la paura d’essere in questa vita insufficiente. *** Uccidere le parole uscire dalle parole e da questa prova. Viva. Cancellarle per (ri)scrivere, per (ri)vivere, per annullarmi per scaraventarmi ai limiti del mio mondo. ***…
LA MIA MILANO In versi di qualche anno fa scrivevo: «Io Milano l’ho imparata il sabato / nei passi lasciati ai bordi del Naviglio». Il vero contenuto di quei versi mi è tornato in mente in questi giorni, per via della scomparsa di Enzo Jannacci. Chi mi conosce bene sa anche quello che quei versi…
di Domenico Caringella Gli chiese di aprire le tende e spalancare le finestre. Voleva la luce. Sempre. La inseguiva. Doveva, voleva vedere, capire. Le notti le chiamava buio, e le mattine la illuminavano. Così, fecero l’amore in silenzio sul letto dei genitori di Ramon, inondato di sole, con le voci sguaiate del barrio che si…
[…] e amo il tempo immobile dell’Isola, i suoi orologi senza lancette, la confusione, i labirinti, i miraggi, quelle storie che si raccontano su di lei e che se uno comincia a crederci finisce per impazzire, amo il nonsenso delle nostre vite, l’essere senza speranza, la stanchezza che proviamo ogni volta che spunta il sole,…
Quando i media, vogliono riportare un caso di violenza su una donna, la notizia viene spesso accompagnata da un’immagine che si è oramai standardizzata. Una ragazza, leggermente sfocata, occhi coperti dal braccio, spesso a terra, appoggiata ad un muro. Un’immagine impersonale, il cui messaggio di impotenza, terrore e solitudine è estremamente immediato e non lascia…
Solo 1500 n. 91: Andrea è in ritardo Andrea è in ritardo. Probabile che abbia pensato di trovarsi a Londra e di dover salire su una Metropolitana normale. Invece, si trova ad Aversa e deve venire a Giugliano. La domenica se perdi un treno, ti tocca aspettare mezzora quello successivo. In ogni caso, poi arriva…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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