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In Apulien, 11 – Pugliamondo Trommeln in den Höhlenstädten trommeln ohne Unterlaß weißes Brot und schwarze Lippen Kinder in den Futterkrippen will der Fliegenschwarm zum Fraß Tamburi nelle città cave rullano senza sostare pane bianco e labbra nere nelle greppie bimbi a schiere vuole di mosche il nugolo gustare Ingeborg Bachmann, In Apulien (traduzione di…
Andrea Longega – Caterina (come le cóe dei cardellini) – Edizioni L’obliquo 2013 – € 11,00 Caterina è l’inserviente di un albergo di Venezia. Una signora, come tante, che tutti i giorni esce di casa e va a rassettare le stanze dove passano i turisti. Per lei, per le vite come la sua, Andrea…
Non voglio che il mio stesso silenzio, compagno di sempre, mi divori qui, nell’angolo in cui mi hanno relegata. Ero bella, una volta. Non sono una millantatrice dedita al lamento, vi racconterò la mia storia, e non vi mentirò. Per comodità – e per rispetto – ogni volta che nominerò mio Padre e mia Madre…
1 Il mio vicino si fa il segno della croce, con due ore di ritardo alle spalle e una voce che cerca le parole giuste per scusarsi dell’inconveniente. La frase l’altro apparecchio ha avuto dei problemi tecnici non gli piace e inizia a guardarsi intorno per studiare l’uscita d’emergenza più vicina. Dal finestrino distingue le varie…
Fuori dai cantieri * Alle 9,30 a Porta Venezia era l’appuntamento, il segnale piovesse o meno, non mancavamo non esistevano gite fuori porta fidanzate, amici che tenessero quel giorno si manifestava riconoscersi sotto gli striscioni chi con i confederali, chi con gli autonomi più distanti ma presenti i Lotta Comunista avevamo cose da sognare, sogni…
Solo 1500 n. 95: Al vaporetto Quasi tutti i lunedì mattina, all’alba, prendo il vaporetto per andare in stazione a Venezia. Alla fermata c’è sempre un signore molto alto. Capelli e baffi bianchi, avrà settant’anni. Da un paio di mesi, dopo qualche inverno e primavera di silenzio, ci salutiamo. Succede da quando mi ha visto…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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