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Viaggi binari Vanamente si cercherà di dire ciò che si vede: ciò che si vede non sta mai in ciò che si dice. . (Michel Foucault) L’oltre sembra a portata…
“Durante quel decennio in cui parecchi visi si fecero rigidi e spenti, come se contemplassero un perenne abisso. William Stoner, abituato a quell’espressione come all’aria che respirava, vide i segni diffusi di uno sconforto che aveva conosciuto fin da bambino. Vide uomini per bene sprofondare lentamente nella disperazione, perduti insieme ai loro sogni di una…
Roberta Dapunt, Le beatitudini della malattia (Einaudi, 2013) ◊ «Io non ho motivo di mietitura | poiché dentro non mi cresce l’erba. | Io non ho causa di poesia | ché per essa mi marciscono le parole in bocca | prima ancora di averle raccolte». È il finale della primissima poesia sine titulo della…
Lucetta Frisa, Sonetti dolenti e balordi. Prefazione di Francesco Marotta, CFR 2013 C’è una via per narrare, cantare, attraversare il dolore che prende le distanze dal lamento copioso così come dal cinismo di maniera. Questa è la via scelta da Lucetta Frisa nella raccolta Sonetti dolenti e balordi. Già il titolo, che dichiara una manifesta…
27 Resto a galla nell’acqua e faccio il morto per qualche minuto. Poi, fingendo indifferenza, controllo di essere ancora in linea con l’ombrellone. Qualche bracciata per arrivare dove non si tocca e poi di nuovo a galla. Il castello di Milazzo è l’unica cosa che riesco a distinguere. Senza occhiali la mia vista si apre…
Nina Cassian, C’è modo e modo di sparire (poesie 1945-2007). A cura di Ottavio Fatica. Traduzione di Anna Natascia Bernacchia e Ottavio Fatica Adelphi, 2013 Consapevole, spietata con se stessa, con altri spesso rancorosa: così appare la poesia di Nina Cassian e, con un’onestà disarmante, così si presenta l’autrice ai suoi lettori. Perché ciò che…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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