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Le cronache della Leda #3 – L’idea che ho di me Ci sono cose alle quali non sono disposta a rinunciare. Non fraintendetemi, sono una abituata a fare a meno di molto, chi è vecchio come me sa di quel che parlo, chi è vecchio come me ha visto la guerra. La guerra è questo,…
Oggi e nelle prossime settimane proporrò alcuni testi di Dario Bellezza (1944-1996), nell’intento di rileggere questa grande voce del secondo Novecento, di riscoprirne la limpidezza e l’esattezza ma anche alcune cifre della poetica. Le poesie scelte oggi provengono dal volume Libro d’amore; pubblicato dalla casa editrice Guanda nel 1982, nella collana diretta da Giovanni Raboni, raccoglie testi…
Giovanni Raboni, Devozioni perverse (riflessioni interventi polemiche), Rizzoli, 1994 Il libro raccoglie articoli scritti da Giovanni Raboni tra il 1988 e il 1991 sull’Europeo e su Il Corriere della Sera, libro da me trovato − per fortuna − in uno scaffale de Il Libraccio un paio d’anni fa, a 5 euro. Ne propongo oggi qualche estratto per…
I tre tentativi di appressamento ● C’era una volta un ragazzo, che era buono e gentile, ma era morto ammazzato. E noi di quella morte non avevamo saputo che cosa pensare né cosa dire, non sapevamo niente. Ci aggiravamo silenziosi per la chiesa buia, a mezza voce o solo con gli occhi ci salutavamo, lungo…
Nina Maroccolo, Malestremo Nota di lettura di Anna Maria Curci Il percorso che tocca Sedici viaggi nell’Altrove – così recita il sottotitolo di Malestremo, terza e conclusiva tappa della trilogia che Nina Maroccolo ha iniziato con le poesie di Illacrimata (2011) e proseguito con il romanzo Animamadre (2012) – è introdotto da un testo, Cambio…
43 Ci sono giornate come questa in cui è un continuo affollarsi di pensieri. Da una parte il sole annuncia l’estate e dall’altra le montagne restano coperte di neve. In mezzo ci passa il mare, una fiumara piena di oggetti più o meno smarriti. Nella casa qui di fronte hanno appena finito i lavori. C’è…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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