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Quando saremo morti il solleone inciderà il nostro nome nuovo nei rigagnoli ai lati delle strade uno sfolgorio di sinapsi nei pomeriggi arrochiti dall’estate. E sarà bellissimo come un’idea il graffito di Dio e il fango e i piedi nudi dei fanciulli e il mondo fuori, la terra dei fuochi l’aria cinerina non…
Un giorno di quattro anni fa Stefano Leoni mi mandò una e-mail scrivendomi che aveva letto alcune mie poesie in giro e che gli erano piaciute, mi scrisse delle cose molto belle quella volta, cose che andavano oltre i versi, cose che lasciavano intravedere la persona splendida che era. Io le sue poesie le conoscevo già.…
di Andrea de Alberti – – – Mi ha chiesto se la croce è la casa di Gesù. Non potevo che rispondergli di sì, il sangue non gli deve sporcare il cuore. Siamo andati al cimitero da mio padre, mi guardava incuriosito perché non gli avevo detto niente, ma sapeva che eravamo entrati in una…
da Estate 1997 2. Ieri sera leggiucchiavo una nota su Caravaggio. Di fianco, in due colonne, era riportato un suo ritratto giovanile che non ho potuto fare a meno di mettere vicino a quello fotografico di Picasso. Chissà perché vicini. Neanche ci fosse una reale somiglianza. L’unica cosa in comune è il genio; l’essere considerati due…
TRAMONT’ALBA. Foto di A. F. . Nove inediti da La veglia del sonnambulo . . (5) da lento veloce ruoto di vedetta m’impernio nord sud est ovest inverto orario il senso e anti il mio cerchio mai conchiudo secondo estro mi divergo e svio finché sfrigola e si slarga l’occhio: raccatta fecciume e contorni che…
Annamaria Ferramosca, Ciclica La Vita Felice, 2014 Nota di lettura di Anna Maria Curci A pochi giorni dall’uscita in libreria, presentiamo in anteprima una scelta di poesie tratte dalla raccolta Ciclica di Annamaria Ferramosca. Con Ciclica prosegue il viaggio nella produzione poetica di Annamaria Ferramosca. Il titolo della raccolta conferma le premesse: si tratta di una…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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